Schiavone, ora Wimbledon

ROMA.«Ora sono consapevole di quello che ho fatto»: la girandola di emozioni si è fermata e Francesca Schiavone riesce a rendersi conto della sua impresa, essere la prima italiana a vincere il Roland Garros. Prima di essere ricevuta da Berlusconi la tennista milanese è stata ospite di «Tennis Club», la trasmissione condotta da Massimo Caputi in onda sulla tv digitale della Federtennis, alla presenza del presidente del Coni Gianni Petrucci (che ha annunciato l'assegnazione del premio Bellisario alla tennista italiana), del numero 1 della Fit, Angelo Binaghi e di Nicola Pietrangeli, ha raccontato le sue emozioni, le sue speranze, i suoi piani futuri. A cominciare da come investire il superpremio che si è guadagnata vincendo a Parigi: «Mi piacerebbe fare qualcosa per beneficenza. Conosco una persona che lavora in un paese in Africa». La Schiavone ricorda i momenti salienti della finale parigina contro l'australiana Stosur («Sul 4-3 mi sono rigenerata e sapevo che avevo le mie possibilità di vincere e sul tie-break mi sono concentrata per quello. Ho rivisto solo il match point - sottolinea - ho il desiderio di rivivere quelle emozioni e tenerle dentro»). Ma è già proiettata a Londra. «Sono contenta e curiosa di giocare Wimbledon, l'anno scorso mi ha lasciato sensazioni positive». Poi spiega perchè si è allenata a Tirrenia: «L'ho scelta perche' è una struttura dove c'è solo sport e nessun'altra interferenza. Professionalmente ho trovato una persona eccezionale come Renzo Furlan che mi ha insegnato tante piccole ma importanti cose. In Stefano Barzacchi ho trovato un uomo che si concentra sulle mie capacità fisiche. E poi ovviamente c'è Barazzutti».