Discarica di Bascapè, incendio doloso
BASCAPE'. Le fiamme hanno bruciato parte dei cumuli di spazzatura minacciando anche le case vicine. L'incendio, molto probabilmente doloso, si è sprigionato l'altra sera nella discarica abusiva vicina alla cascina Bosco, nel Comune di Bascapè. Indagano i carabinieri.
Il rogo ha intaccato circa 200 metri quadri dei 3mila totali ed è stato fermato dai vigili del fuoco di Pavia, allertati dal sindaco di Bascapè Emanuela Curti. La discarica, più volte finita nel mirino dei carabinieri per vicende legate allo spaccio di droga, era stata sequestrata poche settimane fa dalla Guardia di Finanza.
Il rudere della cascina, che era diventato nel tempo luogo di ritrovi poco leciti, è stato abbattuto. Ma il degrado, con l'accumulo di rifiuti di ogni tipo, anche amianto e apparecchiature elettroniche, oltre a vetro e plastica, negli anni invece di diminuire è aumentato. Con gravi ripercussioni sul piano ambientale.
«Siamo riusciti a beccare sul fatto qualche incivile, che è stato denunciato - spiega il sindaco Curti, che ha firmato una serie di ordinanze per imporre più volte alla proprietà di chiudere e bonificare l'area -. Ma avevamo già pronto un intervento di pulizia: non abbiamo potuto farlo perché l'area è stata messa sotto sequestro. Quando ho visto il fumo nero alzarsi dalla discarica ho chiamato subito i vigili del fuoco». Con il calare del buio qualcuno ha infatti anche pensato di dare fuoco ai cumuli di spazzatura affacciati sulla strada. Le fiamme stavano per raggiungere anche una casa vicina, ma l'intervento dei vigili del fuoco, da Pavia e da Sant'Angelo, ha scongiurato il peggio. Le cause dell'incendio sono, in via ufficiale, «in fase di accertamento», ma l'incendio è quasi certamente opera di un piromane. Sull'accaduto indagano i carabinieri della stazione locale e della compagnia di Pavia. (m. fio.)