Fondi tagliati, Fip in crisi
PAVIA.«I soldi sono finiti». Lo dicono i dirigenti di tutte le società sportive, ma le cose non vanno meglio per le federazioni. «Il 10 e 11 giugno organizzeremo a Salice Terme un incontro per i dirigenti del Coni del Nord Italia - dice il presidente provinciale Oscar Campari - . Milano ci ha detto che non ci sono i soldi per andare a prendere i dirigenti che arriveranno a Malpensa, per cui io e gli altri componenti della giunta andremo a prenderli a nostre spese».
Il problema non riguarda solo i dirigenti perché i soldi sono finiti anche per lo sport di base. «Due settimane fa abbiamo organizzato la festa del minibasket a Siziano - spiega Luigi Ottobrini, presidente della Fip provinciale - . Abbiamo offerto il pranzo e comprato dei regali per i giocatori, piccole cose che però abbiamo pagato con i fondi del bilancio provinciale. E' stata una spesa di poche centinaia di euro, ma in passato erano la Fip regionale e quella nazionale a pagare, questa volta invece da Milano e Roma non è arrivato nemmeno un centesimo. Era anche stato firmato un accordo con la società dei Looney Tunes (quella di Bugs Bunny, ndr) per avere dei gudget con i personaggi dei cartoni animati da distribuire in tutta Italia alle feste del minibasket, ma in provincia non ne sono arrivati».
L'altro giorno Francesco Di Franco, responsabile del minibasket per la Fip provinciale, ha spiegato le difficoltà di chi cerca di far giocare i bambini senza avere grandi risorse. Di Franco ha parlato di palestre troppo care e di una federazione che non ha nemmeno i soldi per comprare i palloni. «La crisi economica ha colpito tutti e se faticano le società professionistiche, faticano anche i centri minibasket - spiega Ottobrini - . Non dimentichiamo però che i centri di minibasket hanno delle entrate perché chiedono ai genitori una quota per il tesseramento dei figli; se non gli bastano, non possono chiedere fondi alla Fip». Ma di che somme parliamo? «L'ordine di grandezza è di circa 50 euro per bambino - dice Ottobrini - e non dimentichiamo che c'è chi lo fa per avvicinare al basket i bambini e chi lo fa per raccogliere le quote, ma di fatto insegna poco o nulla».
Le società pagano le tasse di iscrizioni e quei soldi servono alla Fip provinciale per pagare gli arbitri e organizzare i tornei giovanili e senior, quello che resta serve per organizzare gli appuntamenti del minibasket e pagare le trasferte come quelle per il Trofeo delle Province. «Nemmeno i corsi riusciamo a pagare - spiega Ottobrini - . Sono gli iscritti a pagare le lezioni e se gli aspiranti allenatori che partecipano al costo sono troppo pochi per coprire le spese, il corso non viene organizzato».