«Cus Pavia, si entra nella storia»
PAVIA. Il rettore dell'Università di Pavia, Angiolino Stella, è stato informato della vittoria del Cus Pavia nella 'boat race" (Oxofrd-Cambridge) italiana subito dopo la gara di sabato. Ieri il presidente del Cus Pavia Cesare Dacarro gli ha anche inviato una lunga e-mail. La Pavia-Pisa oltre al trofeo Curtatone e Montanara, ha in palio l'onore degli atenei e degli allenatori. E Vittorio Scrocchi sorrideva spiegando a Piediluco per i campionati Under 23, nessuno lo prenderà in giro.
Oggi i canottieri pavesi si metteranno già al lavoro perché in questo fine settimana continuano le regate. Dacarro spiega: «Alla cena il presidente del Cus Pisa Riccardo Vanni era abbacchiato ma ha anche promesso una vendetta sportiva perché fra due anni a Pisa si festeggerà la cinquantesima edizione della regata con nuove iniziative». Dacarro, che si è sobbarcato la trasferta insieme al vice presidente Elio Bigi e al delegato della sezione del canottaggio Gualtiero Corelli, è molto soddisfatto della vittoria: «Ho donato a Vanni il libro scritto da Angelo Porcaro sulla regata: costituisce una tradizione che deve continuare. Ho detto a tutti che fanno parte della storia, perché ogni regata scrive un capitolo nuovo e ciò deve inorgoglire tutti. I pisani sono forti in altre competizioni, ad esempio sui galeoni nel Palio delle Repubbliche Marinare che hanno appena vinto per la seconda volta consecutiva, ma sull'otto siamo più forti noi». Sulla gara è tornato Scrocchi, che da vogatore e allenatore è alla quindicesima vittoria. E aggiunge: «Non c'è stata storia, abbiamo vinto con circa 5 secondi di vantaggio, risultato che su una distanza attorno ai 500 metri è una enormità. Ho catechizzato bene i miei vogatori, spiegando come la corrente influenzi la competizione e che alla partenza occorre essere svelti e anche un po' furbi, altrimenti si rischia di restare troppo indietro e recuperare diventa difficilissimo». Sulla barca pavese vogavano Matteo Amigoni, Mattia Boschelli, Luca D'Altilia, Elia Salani, Gianluca Santi, Davide Banti, Giorgio Maran, Jacopo Palma, timoniere Igor Ravasi, di cui gli ultimi quattro erano esordienti. «Hanno sentito l'importanza di questa gara quando sono scesi in acqua e si sono trovati attorno file di spettatori toscani a fare il tifo - chiude Scrocchi -; hanno comunque interpretato bene la competizione e una nota di merito va a Ravasi che mi ha confessato essersi molto emozionato ma che ha saputo comportarsi benissimo specie nella seconda manche, quando ha condotto la barca con intelligenza». Il trofeo Curtatone Montanara è perenne ed è conservato ora nella sede del Cus Pavia, in quanto i vincitori hanno il diritto di tenerlo in bacheca fino alla gara del prossimo anno, quando sarà rimesso in palio per la sfida che si terrà sul Ticino, in quanto si disputa ad anni alterni nelle due città.