Ascagni: «Tradito dopo l'accordo»
VOGHERA. «Complimenti alla Lega», perchè solleva problemi «che altri partiti, magari, nascondono». Roberto Ascagni, ex presidente del Voghera calcio, interviene sul tema dei contributi comunali alla società. E critica alcuni dei politici che lo hanno lasciato solo.
Ascagni interviene dopo che la Lega Nord aveva avanzato riserve sull'importo che, annualmente, il Comune versa al Voghera calcio. Una somma che, aggiornata agli indici Istat, ha raggiunto i 94mila euro. «Innanzitutto - dice Ascagni - devo fare i complimenti alla Lega. E' un partito che in questi anni ha sollevato problemi che altre formazioni politiche hanno cercato di camuffare o addirittura nascondere. Da tempo avevo chiesto un incontro alla maggioranza che governa il Comune. Due giorni fa ho incontrato Rocca che è stato l'artefice insieme all'ex sindaco Torriani e all'assessore Giugliano della cessione, la scorsa estate, del Voghera calcio da un proprietario unico che era il sottoscritto alla holding che è stata creata. Holding della quale, tengo a precisare, faccio ancora parte con il 22 per cento».
Vale la pena precisare che tra Ascagni e la holding è in corso una vertenza che dovrebbe essere risolta con un lodo arbitrale.
«Io - prosegue Ascagni - ho richiamato all'ordine Rocca, tra virgolette, l'altro giorno perchè gli ho ricordato che due anni fa, nello studio dell'avvocato Rossi, alla presenza dello stesso Torriani allora sindaco e di Giugliano, insieme ovviamente alla controparte, fu preparato un preliminare di cessione scritto da Rossi». Ascagni, per inciso, ricorda: «Nel 2008, dal punto di vista sportivo salvai la Voghe dal fallimento perchè il dottor Gastaldi avrebbe consegnato i libri in tribunale. Dal punto di vista politico tolsi una bella patata bollente alla maggioranza di allora, visto che Gastaldi aveva avuto contrasti con l'amministrazione Torriani e portare il Voghera calcio in Tribunale sarebbe stato anche un fatto politico per screditare la giunta che c'era». «Io non chiesi nulla a livello politico o economico - continua l'ex numero uno rossonero - dissi solo di inserire nell'accordo che per altri tre anni, fino al 2012, sarei stato ancora presidente del Voghera, indipendentemente da quello che sarebbe accaduto. Innanzitutto per dare, in accordo con Torriani, Rocca e Giugliano un senso di vogheresità al management della squadra cittadina. Ecco perchè condivido quello che dice la Lega». Ora Ascagni ritiene che Torriani e Rocca si siano «tirati indietro, mentre Giugliano si impegna a fare rispettare i patti». Quanto ai soldi elargiti dal Comune sulla base di una convenzione che sta per scadere, Ascagni aggiunge: «La cifra che viene pagata ha dato àdito a un reclamo da parte di tutte le altre entità sportive, e giustamente». Ascagni conclude sostenendo di essere ancora «presidente e proprietario del Voghera sino al 30 giugno», e annunciando che chiederà «un incontro ufficiale con il nuovo sindaco Barbieri». E termina con una nota polemica: «Se avessero dato a me i 6 milioni spesi per costruire il palazzetto dello sport, il Voghera l'avrei portato in serie A».