Residenti abusivi, controlli sui proprietari
VIGEVANO. Appartamenti sovraffollati, affittati in nero o occupati abusivamente. La battaglia della giunta, annunciata in campagna elettorale, contro l'illegalità nel mercato degli alloggi non colpirà solo clandestini o irregolari, ma anche chi affitta consapevolmente a clandestini e irregolari. «Non tolleriamo l'illegalità, da qualunque parte provenga», dice l'assessore Andrea Ceffa.
Non conosce distinzione tra centro e periferia la mappa delle zone dove vengono segnalate più spesso situazioni sospette, via vai di inquilini e alloggi sovraffollati in precarie condizioni igienico-sanitarie.
Le lamentele dei residenti, sovente solo a voce, ma a volte anche con esposti circostanziati, arrivano dalle centrali via Mulini e via della Costa come dalla decentrata strada San Marco.
E' un problema che non riguarda solo la sicurezza o il controllo del territorio e investe anche il decoro urbano e i rischi di degrado di intere zone. Per questo i controlli si baseranno sugli interventi di polizia locale, ma andranno anche oltre cercando di creare una rete di collaborazione con tutti i soggetti interessati. «L'attività di controllo su alloggi affollati o situazioni di irregolarità continuerà - afferma Ceffa, assessore alla Sicurezza - ma vogliamo adottare anche modalità diverse. Per esempio, incrociando i dati dell'anagrafe con altri dati per verificare se le residenze dichiarate corrispondano a quelle effettive. Abbiamo intenzione di coivolgere anche gli amministratori di condominio, come hanno fatto a Mortara, creando momenti di confronto con chi, per la professione che svolge, è a conoscenza delle situazioni abitative, cioè conosce chi risiede in un alloggio ed è in contatto continuo con gli inquilini».
Nell'ultimo mese in Comune sono giunte un paio di segnalazioni di residenti che segnalano casi sospetti. «Vengono prese in considerazione le segnalazioni precise e circostanziate - continua Ceffa - perchè non possiamo affidarci solo alle voci. Ma vogliamo sensibilizzare tutti, compresi i proprietari di alloggi. Interverremo pesantemente, se dovessimo accertare che un proprietario di immobili affitta a stranieri irregolari. Invece, se venissero affittati a immigrati in regola appartamenti in cui poi si verificassero situazioni di sovraffollamento, dovremmo verificare se il proprietario ne sia a conoscenza. Ma non faremo sconti a nessuno, perchè c'è anche un altro discorso da fare. Affittare alloggi in precarie condizioni igienico-sanitarie, a regolari o irregolari, significa favorire il degrado della città. Il proprietario va incontro a sanzioni e gli verrebbe imposto di mettersi in regola con le disposizioni in materia di agibilità e abitabilità. Anche chi possiede un immobile deve essere cosciente delle proprie responsabilità. Cosi come è necessario colpire l'immigrazione clandestina, non può essere tollerato che qualcuno affitti alloggi agli irregolari magari approfittando della situazione per chiedere cifre spropositate. Tutti devono fare la propria parte per non compromettere la vivibilità della città».
Martedi, nella riunione di giunta, è stata ufficializzata l'istituzione di un ufficio al comando di polizia locale, che si occuperà di tutte le pratiche relative all'immigrazione. Sarà un punto di riferimento anche per i controlli incrociati tra certificazioni anagrafiche e reali situazioni abitative.
«L'ufficio - conclude l'assessore Ceffa - sarà composto da personale della polizia locale, ma anche da tecnici chiamati a controllare l'agibilità e le condizioni igieniche degli alloggi. Prima della fine dell'estate contiamo di avere concluso l'iter per avviare l'ufficio, in modo che possa essere pienamente operativo subito dopo le ferie. Questo non significa che, nel frattempo, l'attività di controllo non continuerà come sempre. Le verifiche sugli alloggi proseguiranno anche se l'ufficio non è ancora formalmente entrato in attività».