Vince il Messico, tante nuvole sull'Italia
BRUXELLES. L'Eurozona è in crisi e anche l'Italia del calcio non se la passa tanto bene. Da Bruxelles, come sempre di questi tempi, arriva un allarme e stavolta non c'entrano commissari troppo rigidi: i conti degli azzurri di Lippi, battuti 2-1 dal Messico in amichevole, proprio non tornano. Il deficit di gioco e condizione è evidente, anche fatta la tara della fatica della preparazione.
A pochi giorni dall'inizio del mondiale l'Italia senza fantasia scelta dal ct non ha nelle gambe il passo giusto. Ma le manca anche un abbozzo di manovra, e questo è oltre che paradossale, preoccupante. Lippi si affida alla collaudata coppia De Rossi-Pirlo con più avanti Marchisio. I due più esperti galleggiano, il trequartista improvvisato affoga. E cosi ne viene fuori una figura imbarazzante, perche' il risultato poteva essere ben peggiore del 2-1 firmato da Vela, Medina e Bonucci, contro un Messico sbarazzino e ispirato. Una squadra con eccellenti doti tecniche e tattiche, nel suo 3-4-3 coraggioso.
Eppure era cominciata come fini quattro anni fa l'avventura dell'Italia al mondiale: l'entusiasmo degli emigrati, allora in Germania, ora in Belgio. Ma nel caldo di Bruxelles il sapiente tic-toc dei messicani aveva il sopravvento nella costruzione del gioco e la squadra azzurra soffriva e subiva costantemente. E il gol del vantaggio dei latinoamericani (annunciato poco prima da una botta di Torrado fuori di poco) arrivava ampiamente meritato al 16' grazie a un lancio di Juarez 'bucato" da Bonucci e trasformato in rete da due passi da Vela. Gol ampiamente legittimato poi da da due tiri da lontano di Salcido con annessi brividi a Buffon. E l'Italia? Occasioni ne arrivavano col contagocce. Nella ripresa Lippi inseriva Pepe per Di Natale. Al 9' tre messicani partivano sul filo del fuorigioco e riuscivano a sprecare. Poi al 15' d'ora i messicani, dopo azione insistita d'attacco, reclamavano anche un rigore. Il valzer delle sostituzioni non cambiava la gara. Protestava anche l'Italia per un fuorigioco, giusto, fischiato a Gilardino che poi metteva inutilmente in rete. Vero era invece il raddoppio di Medina. In mischia a pochi istanti dal termine ci pensava Bonucci a salvare parzialmente la faccia azzurra. Lippi sdrammatizza: «Sconfitta che non fa testo».
ITALIA: 1- MESSICO: 2
MESSICO(4-3-3): Perez 6, Aguilar 6, Osorio 6, Rodriguez 6 (24' st Moreno sv), Salcido 6.5, Juarez 6.5 (40' st Guardado sv), Marquez 6.5 (1' st Barrera 6), Torrado 6.5, G. dos Santos 6 (7' st Medina 6.5), Hernandez 6.5 (26' st Blanco 6), Vela 7 (39' st Castro). All. Aguirre 6.5.
RETI: nel pt 16' Vela, 38' st Medina, 43' st Bonucci.