Senza Titolo
il nome alla prima casa che era presente sul territorio, più precisamente su un 'rile" (in dialetto un fiumiciattolo). La strada prosegue diritta e passa per Binasco, centro di una fitta rete di canali minori, che offre la possibilità di una visita al castello, oggi sede municipale. L'imponente costruzione, che domina la piazza principale dell'abitato, era stata edificata nel 1300 a protezione di Milano, e presenta la classica tipologia delle fortificazioni dell'epoca con fossato, pianta quadrangolare e torri angolari. Fu teatro di una tragedia che vide coinvolti Filippo Maria Visconti e Beatrice di Tenda, sua sposa in seconde nozze. Dopo averla sposata Visconti perdette presto ogni interesse per la moglie e la accusò di adulterio. Imprigionata con il presunto amante e condannata a morte dopo un sommario processo, fu decapitata nel cortile del castello nella notte del 13 settembre 1418. La vicenda è ricordata da una lapide posta all'interno del castello ed è stata immortalata da Vincenzo Bellini nell'opera 'Beatrice di Tenda". Da Binasco si continua in direzione Rozzano e Assago e poi seguendo l'alzaia sulla sponda destra si arriva alla Darsena di Porta Ticinese. Qui si imbocca la ciclabile di via Vigevano e ci si trova di fronte alla stazione di Porta Genova. Si può scegliere se aspettare il primo treno per Pavia (sono molto rari) e caricare la bici, oppure fare l'ultima pedalata (5 km) verso la stazione Centrale, dove i treni per Pavia passano in media ogni mezz'ora.