Al Fraschini va in scena un affresco in forma di danza

PAVIA. Incontro con il ricordo, la favola, la storia, il mito, la fantasia nel saggio della Scuola di danza accademica Città di Pavia (da oggi a sabato, ore 21, al Teatro Fraschini). Lo spettacolo è composto di tre pezzi, viaggio tra visioni, suggestioni, climi espressivi, evocazioni, nomi/titoli cult della musica, del teatro, del balletto, del cinema. Tasselli di un affresco che faranno certamente affiorare momenti di danza luminosa, possente, vibrante, fluida nel suo contrappunto di linee morbide e sciolte, gesti, volute, evoluzioni veloci e briose. Dopo un prologo dedicato a Michael Jackson con il corpo di ballo dello spettacolo 'This is Him" su coreografie di Stefano Fantuzzi e Silvia Trotolo, la serata prosegue con 'I love N.Y and L.A.". Viola Senatore e la Trotolo hanno elaborato una serie di coreografie 'on the road" tra le città simbolo degli Stati Uniti, avvalendosi delle colonne sonore dei musical più applauditi dai cultori del genere: genere: 'Chicago", 'Chorus line", 'Mary Poppins", 'Phantom of the Opera", 'Fame", i cui popolari refrain suggeriscono dinamismo, allegria, sollecitazioni fascinose. Immediate e facilmente riconoscibili, per intensità, sognante malinconia, invenzione tematica, vena melodica, valori sinfonici, verità umana ed estetica, dolcezza carezzevole dei ritmi le partiture di Ciaikovsky costituiscono un capitolo fondamentale nella storia della danza. Alcune di esse sono utilizzate anche per gli altri due lavori in programma. Ne 'L'immagine riflessa" (coreografie di Daniela e Silvia Ferri, regia e sceneggiatura di Luisa Gay) le sue note accompagnano la favola di un principe, alter ego dello stesso compositore la cui sensibilità esasperata non gli permette di vivere nel reale, ma solo nel riflesso accanto ad esseri ed armonie che crea con il potente incantesimo dell'arte: un dualismo qui simboleggiato dal cigno nero e dal cigno bianco. Angelo Moretto, invece, prende a prestito la finemente strutturata 'Fantasia" del musicista russo per avventurarsi tra i riverberi e gli incantamenti della 'Tempesta", la più misteriosa delle tragedie shakespeariane. Prospero, diventato filosofo-mago, sua figlia Miranda, l'innamorato di lei Ferdinando, lo spirito buono dell'aria Ariel e Calibano, lo schiavo selvaggio e deforme figlio della strega, sono i protagonisti di una storia che possiede il senso della vita, la visione rasserenata dei destini umani. (f. c.)