Le idee arrivano dai ragazzi
PAVIA. Uno spazio per organizzare ripetizioni gratuite, una sala giochi, un biliardo, ma anche una pedana per ballare e suonare e sale per laboratori e corsi. Sono solo alcune delle idee proposte dagli studenti per allestire i 700 metri quadrati del mercato coperto che diventeranno uno spazio per i giovani under 18.
L'occasione è uno degli appuntamenti di Bambinfestival: ieri mattina gli studenti della media Casorati e di Cairoli e Apolf hanno circondato l'assessore alle politiche giovanili Rodolfo Faldini e Luigi Polzotto, presidente della cooperativa del mercato coperto, per spiegare direttamente i loro progetti. Seguiti da 47 associazioni che hanno dato il loro impegno a fare da tramite tra ragazzi e amministrazione. «Perché la nostra paura - ha spiegato Sofia, Casorati - è che ci venga chiesto cosa vogliamo fare ma che poi siano gli adulti a decidere». «Non è che queste proposte finiranno in niente»? Ha chiesto Caterina (Casorati). L'impegno a «rompere questa sfiducia» c'è. Dalle associazioni e dal Comune. «Mi prendo un impegno - ha detto Faldini - non vi dico che farò tutto perché non vi voglio prendere in giro, ma mattone dopo mattone ce la faremo». Il problema sono i finanziamenti. Tanto che è stato lanciato l'appello alla fondazione Banca del Monte, che ha già sostenuto Bambinfestival.
I ragazzi sono stati piccoli progettisti in un incontro di lavoro. Hanno iniziato alle 10, un po' in ritardo. «L'assessore è arrivato con un'ora di ritardo, noi insegniamo ai nostri ragazzi il rispetto e la puntualità, non ha dato un buon esempio», ha detto Giulia Ferrari, prof della Casorati. L'assessore si è scusato con i ragazzi, due impegni si sono sovrapposti e non è stato possibile arrivare alle 9. Ma ritardi e disguidi a parte, la mattinata è stata un incontro costruttivo. I ragazzi hanno visto con i loro occhi lo «spazio giovani», guidati da Luigi Polzotto. Mimmo Damiani (Unicef) e Alice Moggi (Centro servizi volontariato) hanno tirato le fila dei progetti. «A Pavia non esiste un biliardo serio», ha detto Luca, dell'Apolf. «Vorremmo una sala musica, uno spazio per corsi di fotografia ed economia domestica», ha detto Jasmine (2ª CS del Cairoli). Licia (Apolf) ha proposto un internet point, con rete wireless. Ada il video box: una saletta con una telecamera e due minuti per dire quello che si vuole. I ragazzi vorrebbero uno spazio per organizzare le ripetizioni 'da studente a studente", per scambiarsi libri usati, per guardare film. «Ma anche per recuperare vecchi giochi della tradizione», ha detto Mariana. «E corsi di arte», ha aggiunto Priscilla (Casorati). Faldini ha preso appunti: «Oggi sono una spugna, voglio sapere quali sono le vostre esigenze». E a questo incontro ne seguiranno altri. I protagonisti saranno sempre i ragazzi.