Pavia, un Mazzocco in più
PAVIA. La semifinale d'andata l'ha vissuta dalla panchina. In quella di ritorno, probabilmente sarà in campo. Stefano Mazzocco è pronto a tornare titolare nel Pavia che tenterà l'impresa a La Spezia, ma naturalmente la decisione spetterà a mister Amedeo Mangone.
L'ultima apparizione in campionato è stata quella contro il Rodengo Saiano, il 18 aprile. Qualche giorno dopo il brutto infortunio muscolare (uno stiramento al limite dello strappo) che l'ha costretto a fermarsi per quasi un mese. Quindi lavoro differenziato fino al recupero, già la scorsa settimana. Ma Mangone ha preferito non rischiarlo, e in ogni caso l'ex Padova non aveva nelle gambe tutti e novanta i minuti. Ora Mazzocco si ripropone per una maglia da titolare. «La gara dell'andata? Beh, è evidente che abbiamo avuto delle difficoltà, non siamo riusciti a esprimere il nostro gioco - dice il regista - ma adesso è importante guardare avanti e fare tesoro degli errori commessi». Lavoro al quale il Pavia si è dedicato in questa settimana.
Resta il fatto che a La Spezia servirà davvero un'impresa per ribaltare lo 0-1 e passare in finale: c'è da vincere 2-0, in uno stadio 'caldo" come il Picco dove - tanto per far lievitare un coefficiente di difficoltà già alto - il Pavia non ha mai vinto. «Ma le statistiche contano poco - replica Mazzocco - conterà invece entrare in campo nel migliore dei modi dal punto di vista fisico, del carattere e della testa. Vogliamo almeno dimostrare tutto il nostro valore. Se giochiamo come sappiamo possiamo mettere in difficoltà lo Spezia, lo abbiamo già dimostrato in campionato».
Si è detto che per cullare il sogno di rimonta bisognerebbe segnare un gol presto, per mettere pressione allo Spezia: «Ma anche un gol alla fine del primo tempo, per esempio, non sarebbe male. E poi le partite si possono vincere anche nei minuti finali, magari segni due gol negli ultimi 10'».
L'obiettivo di inizio stagione, raggiungere i playoff, è comunque raggiunto: «Si, non era facile e di questo va dato merito a tutti, la squadra, il mister, la società, lo staff. Siamo stati bravi, ma domenica vogliamo provare a fare anche meglio».
Del suo campionato in azzurro Mazzocco è abbastanza soddisfatto, con il rammarico dell'infortunio in una fase cruciale: «C'è voluto un po' di tempo per raggiungere la migliore forma, sia fisica che mentale. Penso che il mio sia stato un campionato in crescendo, è un peccato questo infortunio proprio nella fase finale. Avrei potuto dare ancora di più».