Tavaroli ha patteggiato 4 anni

MILANO.Un colpo all'accusa. Il gup di Milano Mariolina Panasiti, prosciogliendo il dirigente del Sismi Marco Mancini e cancellando il reato di appropriazione indebita ai danni di Telecom e Pirelli, ha smontato in gran parte la tesi della procura sulla vicenda dei dossier illegali. Proprio alla procura il giudice, con la trasmissione degli atti dell'udienza preliminare, ha chiesto di valutare l'eventuale apertura di una nuova inchiesta sulla «spy story», con al centro la security delle due società.
Intanto, l'ex carabiniere Giuliano Tavaroli, per anni «committente» di report su esponenti del mondo dell'imprenditoria, della finanza e della politica, ha patteggiato 4 anni e due mesi di carcere. Ieri mattina il giudice si è pronunciato sulle richieste di rinvio a giudizio, di non luogo a procedere per prescrizione, di patteggiamento e di condanna, nei confronti di 34 persone e di Telecom e Pirelli. Cosi, dopo oltre un anno di udienza con la citazione di testimoni, tra cui il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera, il giudice ha deciso di prosciogliere in gran parte nel merito, ma anche per l'esistenza del segreto di Stato e per prescrizione, l'ex numero due del Sismi Mancini, uno dei protagonisti della vicenda. Ha invece mandato a giudizio 12 persone (il processo si aprirà in Assise il prossimo 22 settembre) tra cui Cipriani, Marco Bernardini, altro investigatore ed ex funzionario Sisde e Angelo Jannone, ex capo della sicurezza di Telecom Brasile. I primi due, altro punto nodale della decisione del giudice, insieme ad altri nove, sono stati prosciolti per le accuse di appropriazione indebita in danno del gruppo Telecom-Pirelli «perchè il fatto non sussite».
Il che significa che il giudice ha accolto in sostanza la tesi di Cipriani, il grande accusatore del management, dei vertici delle due società e di Tronchetti Provera, che ha sempre sostenuto di aver lavorato nell'interesse delle aziende. L'investigatore ha parlato di una «vittoria». «Non sono un ladro - ha aggiunto - ed è stato dimostrato che ho lavorato per un committente senza tradire la sua fiducia». Cancellando l'appropriazione indebita, il gup non solo ha diminuito le pene per alcuni imputati che hanno chiesto il patteggiamento, come Tavaroli (4 mesi in meno) e l'ex responsabile della sicurezza informatica di Telecom Fabio Ghioni (3 anni e 2 mesi, contro i 3 anni e 4), ma ha anche assolto il commercialista Marcello Gualtieri, l'unico processato con rito abbreviato. Accolti poi i patteggiamenti di Telecom e Pirelli, imputate in base alla legge sulla responsabilità degli enti: ciascuna dovrà versare, come era stato concordato con i pm Stefano Civardi e Nicola Piacente, 400 mila euro a titolo di sanzione pecuniaria, 100 mila come confisca del profitto del reato, a cui si aggiungono 750 mila euro ai ministeri dell'Interno, delle Finanze e della Giustizia e i circa 3 mila euro per ogni dipendente spiato, in tutto circa 4 milioni e 800 mila euro.
Infine la trasmissione degli atti al procuratore perché valuti, sulla base dei verbali - in particolare le deposizioni di una serie di testimoni, tra cui lo stesso Marco Tronchetti Provera - e dell'incidente probatorio, la possibilità di nuove indagini. Gran parte dei reati, però, sono prossimi alla prescrizione.