CARA LIQUIGAS TI RACCOMANDO LA DISCIPLINA

Sarò anche noioso, ma sono costretto a essere pragmatico: se la Liquigas non vuole perdere il Giro, non deve lasciare nulla al caso e all'iniziativa personale. Ovvero: se sul Mortirolo è prevista una qualche azione di Nibali a supporto della conquista della maglia rosa da parte di Basso, bisogna che questa azione sia disciplinatissima. Oggi i tifosi italiani possono anche dire «vinca il migliore», ma non hanno dubbi sul nome di Basso. E Basso è l'italiano che ha maggiori possibilità di vincere il Giro. Conteranno le alleanze già intessute, conteranno la gamba di Basso, quella di Evans e quella di Arroyo. Ma bisognerà fare la corsa durissima, perchè lo spagnolo non è un pivello. Soprattutto, non deve succedere quel che abbiamo visto sul Grappa: l'attacco di Nibali andava benissimo, ma una volta buttata a gambe all'aria la corsa avrebbe dovuto aspettare Basso in discesa e incrementare ulteriormente il vantaggio su Arroyo e gli altri. E chissà che non ci si ritrovi a rimpiangere quella ingenuità. Senza la quale, in fin dei conti, non è scritto che Vincenzo avrebbe perso la sua prima tappa al Giro (questo era l'obiettivo del giovane della Liquigas Doimo). Dimenticavo: da queste parti mi hanno intitolato un paracarro. Buon segno? No, non è un onore che tocca solo ai ciclisti defunti: ce l'ha anche Cipollini, che quanto a vivacità...