«Più pulizia, tocca al sindaco»
PAVIA.Rifiuti abbandonati, cartacce gettate per terra, mozziconi dappertutto. Il sindaco Alessandro Cattaneo ha posto il problema: «Pavia è sporca. Comune e Asm faranno la loro parte, i cittadini ci diano una mano».
Dal centro alle periferie ci sono molte situazioni difficili. Situazioni oggettive, che diventano anche tema di dibattito politico.
Per il capogruppo del Pd Francesco Brendolise le parole di Cattaneo sono «una dichiarazione di fallimento del suo operato».
«Il sindaco del Pdl, un anno fa, ha fatto la campagna elettorale in modo molto duro, sostenendo che la città faceva schifo e che lui avrebbe eliminato ogni parvenza di sporcizia - dice Brendolise -. Il decoro era la parola d'ordine della sua consigliatura. Oggi, quasi a un anno dalla sua elezione, non ha più alibi. Dire che Pavia è sporca è una dichiarazione di fallimento per la sua amministrazione e per l'Asm. La città non è mai stata ridotta cosi. Purtroppo si verifica quanto avevamo già detto. La giunta Cattaneo fa tante promesse, tanti proclami e pubblicità ma, in concreto fa davvero poco. Soprattutto nelle periferie - conclude Brendolise -. Per essere chiari: alle parole non seguono i fatti. A questo punto, noi del Pd, vogliamo richiamare i cittadini alla montagna di promesse che non hanno avuto alcun seguito. C'è stato solo vuoto spinto».
Abbiamo chiamato otto testimonial di altrettante zone della città. Otto persone che vivono in modo intenso la città. Il quadro è variegato. Ci sono problemi in periferia e in centro. La titolare della farmacia del Rione Maestà, Giovanna Fiore, punta il dito contro il malcostume e la diseducazione: «Spessissimo si trova di tutto fuori dai cassonetti - spiega -. Basterebbe chiamare l'Asm che ritira gli ingombranti». In piazza Petrarca il problema è molto più profondo. «Abbiamo un mercato aperto sei giorni la settimana e nemmeno un bagno pubblico - dice un negoziante - è indecente. Vicolo San Pantaleone, qui vicino, è una latrina». (c.e.g.)