Calvi fa rotta su Londra
VIGEVANO.Alessandro Calvi cambia per restare tra i migliori. A 27 anni l'azzurro di San Genesio ha deciso di puntare sui muscoli per conservare un posto nella 4x100 azzurra. «A questa età senti che la tua carriera di nuotatore non durerà ancora a lungo, lo senti con i muscoli oltre che con la testa - spiega Calvi, oro mondiale 2006 nella staffetta in vasca corta e argento a Melbourne 2007 - . Negli anni scorsi il posto nella 4x100 lo davo per scontato, adesso invece me lo devo sudare perché ci sono i giovani che si fanno sotto e l'esperienza non basta, anche se aiuta». E poi c'è la grande chance che la scomparsa dei costumi interi offre a chi è più longilineo, a danno di colossi come il brasiliano Cielo Filho, record mondiale sui 100 (46"91), e i francesi Alain Bernard e Frederick Bousquet: gente da oltre 90 chili per due metri che il costume intero faceva galleggiare senza sforzo. Calvi invece è più basso (uno e 90) e meno pesante (83 kg) delle stelle mondiali dei 100, caratteristiche che potrebbero aiutarlo in acqua con il ritorno dei vecchi costumi.
A due anni dalle Olimpiadi di Londra, quando avrà 29 anni, Calvi ha deciso di cambiare metodo di allenamento, cioè meno nuoto e più palestra. Da novembre passa tre pomeriggi a settimana nel centro sportivo Santa Maria di Vigevano, con Enzo Ferrari, ex campione di body building e preparatore atletico, e con Anna Piccinini, che si occupa di ginnastica funzionale e stabilità. «Al mattino faccio sempre sei o sette chilometri in acqua, a Settimo Milanese, poi vengo a Vigevano e lavoro sulla forza e sull'equilibrio - spiega Calvi, che ha in bacheca anche due ori europei nella 4x100 e 20 titoli italiani tra 50, 100 e staffette - . Ho sempre fatto palestra, ma ora voglio puntare molto di più sul lavoro 'a secco"».
Da novembre ha aggiunto tre chili di muscoli e si vedono, a cominciare dal bicipite, che è cresciuto di un centimetro e mezzo (39,5 è il diametro), con che risultati pratici è presto per dirlo. «Ho chiuso la finale degli italiani in 50"12, cioè tre centesimi in più di Galenda, ma a mezzo secondo dall'argento - ricorda Calvi - . E' stata la riprova che continuo a dare il meglio di me nelle finali, ma mi aspettavo un risultato migliore. Con quel tempo sono quinto tra gli azzurri e quindi dovrei andare agli europei di Budapest di agosto, ma se anche cosi non fosse non ne farei un dramma, perché la mia scelta era legata al bisogno di trovare nuovi stimoli per continuare ad allenarmi con la stessa determinazione di prima». A fine agosto avrà un altro test: gli italiani in vasca corta. «A fine anno tirerò le somme - dice - ma di certo non mi arrendo».