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VOGHERA.Il presidente Andrea Martelli replica, con un lungo comunicato, alle dichiarazioni rilasciate mercoledi da Roberto Ascagni. «Da parte nostra - sottolinea Martelli - avevamo accolto l'invito, da più parti rivolto a tutti i soggetti contrapposti in questa vicenda, a smorzare i toni della polemica evitando esternazioni mediatiche». Ma dopo la conferenza-stampa di Ascagni, sono necessarie alcune precisazioni. «Il preliminare di vendita di quote sociali, tanto sbandierato da Ascagni a sostegno delle proprie illazioni, ed il successivo rogito notarile - si legge nella nota -, hanno determinato la vendita del 100% delle quote dell'AC Voghera a favore di Holding Voghera 1915 srl, unica proprietaria dal 26/06/09. A dir poco fantasiosa è quindi l'idea di Ascagni di essere ancora presidente e proprietario della società calcistica». «Da chi ha diretto l'A.C. Voghera per oltre un anno - continua il comunicato -, rivestendo la duplice carica di presidente ed amministratore, sarebbe stato lecito attendersi maggiore conoscenza dei fatti, maggior rigore nella narrazione degli eventi, sicuramente maggiori conoscenze in tema di regolamenti federali». «In primo luogo - afferma Martelli - va chiarito che il rag. Ascagni nel corso della propria gestione ha accumulato debiti ad oggi impagati per la somma di 150mila euro circa, somma che necessariamente dovrà pagare. Di tale importo fanno parte due decreti ingiuntivi, notificati alla società in data anteriore alla revoca di Ascagni dalla carica di amministratore e presidente, e riferiti a debiti dallo stesso contratti in data anteriore al preliminare di vendita delle quote sociali. L'AC Voghera deve quindi far fronte anche a queste pendenze giudiziarie, per evitare ulteriore pregiudizio economico». «Se dobbiamo quindi parlare di inadempimento agli obblighi contrattuali - aggiunge la nota -, bisogna parlarne avendo ben presente il contenuto del preliminare, che prevedeva precisi impegni da parte del cedente Ascagni a favore della cessionaria Holding, impegni ad oggi completamente disattesi che hanno determinato un grave inadempimento a carico di Ascagni. Tale preliminare prevedeva, per la risoluzione delle controversie insorgenti tra le parti, il ricorso alla procedura arbitrale». Martelli spiega che «per effetto di tale clausola, il nostro legale ha notificato ad Ascagni l'atto introduttivo dell'arbitrato, nel quale sono state contestate tutte le inadempienze in cui è incorso il medesimo Ascagni nei confronti di Holding e col quale è stata chiesta la condanna al pagamento della somma di circa 150mila euro. Ogni questione verrà discussa in sede arbitrale, l'unica sede possibile in virtù del preliminare di vendita». Il presidente poi parla della vertenza avviata da Lorenzo Ascagni, nipote di Roberto. «Non esiste alcuna norma federale che sanzioni con la retrocessione il mancato pagamento degli emolumenti di un solo tesserato, il quale, peraltro, verrà saldato dall'A.C. Voghera entro il termine del 30/06/10, in ossequio a quanto pacificamente disposto dalle norme federali». Quanto alle «questioni Lomi e Del Chiaro, rappresentano controversie nate allorché il rag. Roberto Ascagni era amministratore unico e presidente dell'A.C.Voghera. Tali cause non possono che essere imputate esclusivamente al suo operato: certamente non possono essere ascritte alla condotta dell'attuale dirigenza che, anzi, ne sta sopportando le conseguenze negative. Senza contare le ulteriori, numerose e consistenti situazioni debitorie che la precedente gestione societaria ha lasciato in eredità. Rammento, poi, che la presentazione del bilancio d'esercizio per l'annata sportiva 2008/09, che doveva essere depositato entro il 30/06/09, era onere gravante in capo allo stesso rag. Roberto Ascagni: con l' avvicendamento societario che è avvenuto il mese di marzo, il nuovo cda dell'Ac Voghera ha dato mandato a dei nuovi consulenti di fiducia che hanno rivisto tutto il bilancio portandolo ad una corretta definizioni in tempi brevissimi». Il comunicato si sofferma poi sul fatto che Ascagni debba restare presidente dell'A.C. Voghera per la durata di tre stagioni sportive: «Il soggetto che per primo non adempie alle proprie obbligazioni contrattuali non può pretendere l'altrui adempimento. Infine, per quanto attiene la questione delle contestate fatture relative al pagamento di provvigioni riconosciute a sè stesso dall'allora amministratore unico e presidente dell'A.C. Voghera, sarà pure questa circostanza oggetto di analisi da parte della competente autorità giudiziaria».