Senza Titolo


STRADELLA
In via Depretis
si impara la pazienza

La vita ti stupisce in mille modo: pensavo che si fosse toccato il fondo con 17 giorni di lavori per asfaltare via Depretis (è lunga ben 350 metri) invece ecco al mio rientro dal lavoro una nuova beffa.
Con ordinanza affissa in data 19/ maggio (che tempismo!) su 3 portoni della via i residenti venivano avvisati che non solo Via Depretis sarebbe rimasta interdetta alla sosta ed alla circolazione sino al 29 maggio, ma anche le limitrofe vie Cairoli e Achilli.
Non quindi un prolungamento del disagio, ma addirittura un aggravio dello stesso poichè non potendo accedere alle proprie abitazioni e persa l'unica area in cui si poteva parcheggiare, antistante il vecchio ospedale, i residenti si vedranno costretti a lasciare le proprie autovetture a quasi 1 km. di distanza. Persone con problemi a deambulazione ed anziani arrancheranno per altri 9 giorni verso negozi e servizi senza altra possibilità; mentre, in compenso, oggi (20 maggio) il cantiere appare deserto e non si registrano attività.
Mi domando perchè tutti questi lavori non siano stati gestiti nelle tempistiche di attuazione senza limitarsi a perseguire ottiche puramente «elettorali», ma con maggiore attenzione verso la cittadinanza, garantendo almeno l'accesso ai residenti alla chiusura serale del cantiere.
Sono basita.
Simona VercesiStradella

TORRE D'ISOLA
Giornalino di maggioranza
stampato dal Comune

A dicembre 2009, il gruppo di maggioranza, a nome dell'amministrazione, pubblica e consegna a tutte le famiglie il 1º numero di Torre d'Isola Informa. A gennaio, noi del gruppo di minoranza, presentiamo al sindaco una mozione con la quale, ritenendoci parte integrante dell'amministrazione comunale, denunciamo scorretto che, a tal nome, venga pubblicato un giornale senza che ci sia stato un nostro previo coinvolgimento. Domandiamo pertanto se il periodico sia organo della amministrazione tutta o del solo gruppo di maggioranza. Nel primo caso chiediamo ci venga riservato uno spazio e sia prevista una nostra presenza nel coordinamento redazionale. Diversamente lo si chiami: Informazione a cura del gruppo di maggioranza. Ci chiediamo: i gruppi di minoranza hanno la facoltà di collaborare attivamente alla pubblica gestione o devono solo porsi in un'ottica «antagonista» di verifica e critica? Abbiamo avuto reazioni diverse, nei modi e nei contenuti. L'assessore Frisone, direttore responsabile del periodico, non ha condiviso gli elementi della nostra mozione e, devo dire garbatamente, ha ribadito che non ritiene né di doverci dello spazio né, tantomeno, un posto nel coordinamento redazionale. Dopodichè, nel rispetto delle nostre argomentazioni, ha aperto alla possibilità di un laboratorio di prova. Garbo e rispetto non fanno evidentemente parte del bagaglio dell'assessore Bellaviti che prima sottolinea: «Ruju, tu devi capire la differenza che c'è fra chi sta seduto da questa e chi sta seduto da quella parte»; poi si cimenta in un teorema secondo il quale cosi come l'amministrazione comunale approva a maggioranza una propria proposta, allo stesso modo decide che può redigere, in totale autonomia, il giornale dell'amministrazione, che piaccia o no alla minoranza.
Per la cronaca, nel consiglio comunale del 27 gennaio, la mozione della minoranza è stata bocciata e l'iniziale apertura dell'assessore Frisone è stata messa in dubbio dal sindaco Trombetta. Torno alla domanda iniziale: giornale dell'amministrazione o della maggioranza?
Roberto Rujuconsigliere comunale Torre d'Isola

BELGIOIOSO
Segnali poco curati
un rischio e un brutto vedere

Belgioioso? E' il paese della «politica del fare» sottolinea il primo cittadino di Belgioioso.
Il traffico dei auto, camion e motociclette si è impadronito delle strade che attraversano Belgioioso. «Fare» e mantenere efficiente la segnaletica stradale è una prerogativa che ormai era diventata consuetudine. Verso la fine di aprile è stata inaugurata la tradizionale «Fiera di Primavera» e per questa occasione (o per la sagra d'autunno), veniva rifatta la segnaletica stradale orizzontale. La festa del paese è una ricorrenza in cui le strade se ben tenute e curate (basterebbe una semplice manutenzione ordinaria annuale) sono una componente per una buona riuscita dell'avvenimento: un affaccio importante sul nostro paese.
Va tenuta in considerazione l'affluenza dei visitatori delle varie mostre che ospita il castello gestito dal privato, che richiama sempre un numero maggiore di visitatori. Una situazione trasandata non depone a favore della figura complessiva che il paese può offrire.
«L'amministrazione ha rifatto alcuni passaggi con strisce bianche su sfondo rosso vivo, proprio per indicare con maggiore risalto possibile il passaggio dei pedoni». (Dalla Provincia Pavese) Lo scopo dello sfondo «rosso vivo» non è tuttora venuto meno, però si è attualmente trasformato in colore «rosso morto indefinito». Non c'è più! Mancano persino le linee d'arresto e le linee che delimitano le corsie.
Luigi MigliavaccaBelgioioso

PAVIA
Caro sindaco
l'orario è l'ultimo problema

Fanno sorridere le recenti dichiarazioni del giovane sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo relativamente ai «tempi biblici» dei consigli comunali che si chiudono abbondantemente dopo le ore 24 e che in alcune circostanze hanno visto la loro prosecuzione la sera successiva.
Il sindaco del Popolo della Libertà forse si dimentica quando a fare la minoranza al centrosinistra sino ad un anno fa erano proprio i suoi colleghi che oggi compongono giunta municipale e banchi del consiglio di palazzo Mezzabarba e la mezzanotte si sforava sistematicamente.
I problemi della città a nostro avviso non sono certamente gli orari dell'amministrazione comunale ma il lavoro per i giovani pavesi che seguita a mancare, la sicurezza nelle piazze e nelle strade di Pavia che non si raggiunge dotando gli agenti della polizia locale di un manganello ed un concreto e pragmatico rilancio turistico-commerciale del territorio che speriamo possa essere da traino a quanto i cittadini si aspettano dall'imminente futuro.
Invitiamo pertanto il sindaco Alessandro Cattaneo a non far affievolire il proprio entusiasmo e rimanere concentrato sui progetti e sui programmi di sviluppo della città accrescendo la presenza dell'istituzione municipale sul territorio organizzando gazebo d'incontro, soprattutto in periferia, alla presenza dei propri assessori allo scopo di spiegare e raccogliere le istanze provenienti dalla cittadinanza.
Paolo RanziniDemocrazia Cristiana Progetto Lombardia, Pavia

NUOVE NORME
Giro di vite ai permessi
per i parenti dei disabili

Ci sono notizie di grandissimo interesse sociale che non sono mai abbastanza sufficientemente pubblicizzate.
La legge 104 del 1992 prevede la possibilità per i dipendenti di assentarsi dal lavoro per tre giorni - ogni mese - allo scopo di assistere un familiare gravemente disabile. La retribuzione, durante l'assenza dal lavoro, è totalmente a carico dell'Inps per i lavoratori privati e dell'Inpdap per i dipendenti pubblici. Ma di recente sono state introdotte alcune novità importanti, con lo scopo di dare un «giro di vite» sulla fruizione di questi permessi.
La prima novità riguarda l'esclusione della possibilità di assentarsi per alcune categorie di familiari che prima, invece, erano incluse. Infatti ora i permessi sono concessi ai genitori, al coniuge e ai parenti e affini fino al secondo grado di parentela (per esempio nonni, fratelli, cognati ecc.) del disabile. Quindi, non sarà più possibile per i parenti e affini di terzo grado (per esempio i pronipoti, zii, ecc.) fruire delle assenze retribuite, a meno che i genitori o il coniuge del disabile siano in condizioni di impossibilità di assisterlo perchè anziani, invalidi a loro volta o deceduti.
Resta invece confermato il fatto che non si ha diritto ai permessi durante il ricovero a tempo pieno del disabile. E che ne abbia diritto un solo lavoratore per ogni disabile.
Tuttavia, non sarà più necessaria l'assistenza esclusiva e continuativa, nè la convivenza: in questo modo, si allarga la possibilità di ricorrere ai permessi. Uno dei benefici maggiori è quello di poter scegliere la sede di lavoro più comoda, se disponibile, e comunque di non poter essere trasferiti ad altra sede, senza consenso. Questa norma resta valida, ma si specifica che la sede scelta deve essere quella più vicina alla residenza del disabile da assistere. La procedura per la richiesta dei benefici per la legge 104 è rimasta praticamente invariata. Vale comunque la pena ricordare che la legge prevede una nuova serie di controlli sulla legittima fruizione di tali permessi. Controlli, è stato annunciato che saranno a campione e più severi.
Egidio PiccoGodiasco

FUORI DALLA REALTA'
Il calcio è bellissimo
ma adesso si esagera

Sono juventino. Ma prima di tutto, amo il calcio e onoro l'«odiata» Inter per la vittoria e per la sua stagione irripetibile, sperando che la Juve torni ad essere di nuovo quella che era. Bravi. Complimenti. Ma più di tutto apprezzo il gesto di Mourinho, che ci comunica che l'Italia non gli piace e non ama tutte le polemiche, anche sterili, che gli sono piovute addosso.
Spero che l'addio del tecnico portoghese, e lo dico da amante del calcio, contribuisca a ridimensionare questo carrozzone da circo che è diventato in Italia questo bellissimo sport.
Uno sport, appunto. Ciò che dovrebbe tornare ad essere, uno sport in cui si vince ma anche si perde, come nella vita, e che non si debba avere paura che qualche esaltato tiri fuori il coltello, perchè hai offeso la sua squadra. Un uomo di 63 anni ha perso la vita perchè un altro ha perso il controllo. Qualunque sia la ragione, ha perso il controllo.
E allora, ritroviamo l'equilibrio. A me piace il calcio e trovo bellissimo farsi trasportare dalle passioni, se vince la tua squadra del cuore hai voglia di urlare, ma la ragione dovrebbe suggerirci i limiti da non oltrepassare.
Ecco, ragioniamo sui limiti. Se il governo approva una legge iniqua, non riempiamo le prime pagine con la vittoria in quella che rimane pur sempre una sfida sportiva, se un uomo muore non minimizziamo il fatto. E' la partita di calcio che passa in secondo piano.

Siro Zangrandi / Pieve Porto Morone