A 74 anni Gallina saluta
SANNAZZARO.Dopo un quarto di secolo alla guida del volley di Sannazzaro, Giorgio Gallina passa il testimone a Maria Luisa Balzi e chiude un lungo capitolo di storia che l'ha visto arrivare fino in B1 a Sannazzaro. Gallina non smetterà del tutto con la pallavolo che è stata la sua vita, ma, a 74 anni, ha deciso di non fare più il presidente.
Giorgio Gallina, ma davvero smette?
«Ho cominciato che mia figlia aveva 13 anni ed oggi ne ha 38, credo di aver fatto parecchia strada. Continuerò a dare una mano a chi ne ha bisogno, ma non più in prima persona».
Come è cambiato il volley in questi 25 anni?
«E' aumentato moltissimo il numero dei praticanti e delle squadre. E' migliorata la tecnica sui fondamentali, ma ora ci sono altri problemi, a cominciare dai costi, diventati spesso insostenibili. E poi, sul giovanile, si spinge molto, ma con risultati spesso lontani dalle aspettative».
Qual è il più bel ricordo di questi 25 anni?
«Senz'altro la stagione in cui, con Sannazzaro, abbiamo riconquistato la B2 dopo essere retrocessi l'anno prima per un errore. In quella stagione abbiamo vinto tutto, compresa la coppa, e mi ricordo le epiche sfide contro Stradella. Una stagione ancora migliore di quando salimmo in B1».
E poi, cosa è successo?
«Abbiamo capito che dovevamo ricominciare dal vivaio, perché senza quello non si va da nessuna parte e noi l'avevamo un po' trascurato».
Quel ciclo che vi portò in B1 è irripetibile?
«Non so, ma allora avevamo degli sponsor che hanno creduto in noi e sono stati determinanti, oggi tutto questo mi sembra più difficile».
Lei ha costruito tante sinergie vincenti, fatto raro nello sport, qual è il segreto?
«Ci devono essere reali vantaggi per tutte le società che collaborano. E, soprattutto, le società maggiori non devono pensare di poter accapararsi tutto senza dare nulla in cambio».
Ha qualche rimpianto?
«Assolutamente no. Ho dato molto alla pallavolo, cosi come ho ricevuto molto Per questo continuerò ad andare in palestra».
Fabio Babetto PAVIA.Inizia bene il cammino della Sanmaurense Pavia, che nel primo turno dei play off supera agevolmente Trezzano in garauno. I pavesi indirizzano la gara fin dalle prime battute: coach Bruni all'inizio del secondo quarto ha già fatto ruotare tutti i suoi effettivi. Per Trezzano, invece, una partita tutta da dimenticare: «Pavia è stata brava, noi invece no - sottolinea l'allenatore milanese Jacopo Guastalla - Noi abbiamo concesso troppo in difesa». Tromello supera la Virtus Binasco: partita già decisa a metà gara con i lomellini che si rilassano nel secondo tempo. «Siamo andati molto bene nella prima parte - spiega il dirigente Paolo Bellio - Poi ci siamo rilassati, cosa che non dovrebbe accadere nei play off. Comunque la prima è andata e questa è la cosa importante». Non riesce il colpaccio alla Upol S.Martino che paga dazio a Corbetta, complice un brutto inizio di partita. «Pronti via e Corbetta è andata subito sul 14-2 - sottolinea l'allenatore pavese Michele Baudino - Questo ha condizionato la nostra gara anche se un paio di volte siamo arrivati anche a -3. Ora spero di riuscire a fare meglio in garadue». Nei play out, sconfitta interna per la Quaccini Stradella: contro l'Olimpia Milano arriva un'inopinato ko che complica il discorso salvezza. «Abbiamo affrontato la partita con poca aggressività - dice il dirigente oltrepadano Aldo Verdi - Inoltre abbiamo avuto percentuali basse al tiro, insistendo a cercare il tiro da tre punti come principale soluzione». Per tutte le partite, ritorno a campi invertiti già questa sera: le eventuali belle, invece, si giocheranno venerdi.
Play out (altri risultati): Robbio-Rozzano 81-69.