In appello per l'omicidio di Chiara

VIGEVANO.Anche per l'omicidio di Chiara, la vicenda giudiziaria di Alberto Stasi - fidanzato della vittima al momento dell'omicidio - non è conclusa. In autunno (o ad inizio 2011) inizierà a Milano il processo di secondo grado, davanti alla corte d'Assise d'appello. Sembra probabile un inizio del processo-bis non prima di novembre, perché prima i ruoli della corte sarebbero già completi. Sia la procura di Vigevano che la parte civile (i Poggi) hanno presentato ricorso contro la sentenza di assoluzione, emessa con formula dubitativa il 17 dicembre scorso. La parte civile ha fra l'altro chiesto la rinnovazione del dibattimento e nuovi accertamenti, in particolare su un capello biondo trovato in mano a Chiara e una possibile arma del delitto: un martello sequestrato a suo tempo a casa Stasi. E poi, fatto non cosi scontato, ha presentato motivi di appello autonomo anche la procura generale di Milano. Il sostituto pg Laura Barbaini ha chiesto di ripetere le perizie medico legale e chimica, perché «viziate e incomplete». Il nuovo processo a Milano non sarà più davanti a un giudice unico - come imposto dal rito abbreviato, chiesto dalla difesa a Vigevano - ma davanti a un collegio: due magistrati togati e sei giudici popolari. (a.m.)