Ferrovia, l'isolamento parte qui

VIGEVANO.La ferrovia in Lomellina ha perso un altro treno. Nei prossimi anni questo territorio punterà su nuove strade, ma non sul raddoppio della Milano-Mortara. «Da tre anni almeno non se ne parla più, da quando cioè le Ferrovie puntano sull'asse Milano-Genova per potenziare il trasporto delle merci - spiega Marino Cividati, che si è occupato dei problemi dei pendolari negli anni da presidente del consiglio comunale di Vigevano - . Il raddoppio della linea sembrava prossimo a cavallo del 2000, ma si è fermato tutto quando Vigevano e Abbiategrasso hanno chiesto l'interramento della stazione, poi le Fs hanno cambiato obiettivi e il raddoppio non s'è fatto più».
Infatti il doppio binario è stato realizzato nel tratto tra Milano e Cascina Bruciata, la frazione di Albairate sede di una delle nuove stazioni della linea (l'altra è a Cesano Boscone), ma non tra Abbiategrasso e Mortara. Non è stato realizzato nemmeno lo scalo ferroviario di Parona, pensato come un'opera al servizio dell'area Cipal. Di quel progetto è stato costruito solo il cavalcavia sul passaggio a livello automatico di Parona. «I cinquemila pendolari della linea non avrebbero comunque tratto vantaggio dal raddoppio della ferrovia perché i convogli in più previsti erano tutti treni merci - continua Cividati - . Il problema per loro sono i tanti guasti e i convogli di qualità scadente».
Il nuovo ponte sul Ticino invece si farà. «Entro la metà di giugno la ditta che ha vinto l'appalto deve presentare il progetto esecutivo, che dovrà essere vagliato - spiega l'assessore provinciale Dario Invernizzi - . In autunno dovrebbe essere posata la prima pietra». A quel punto ci vorranno due anni e mezzi di lavori. Senza la tangenziale di Abbiategrasso però per le merci e i pendolari lomellini resterà l'imbuto della ex 494. «Per Expo 2015 il Cipe (il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, ndr) ha previsto il completamento del tratto Abbiategrasso-Magenta della bretella stradale per la Malpensa - dice Invernizzi - . I lavori per la tangenziale di Abbiategrasso invece non sono ancora stati finanziati completamente».
Dovrebbe invece essere completata entro fine settembre la tangenziale Nord-Ovest di Mortara, una bretella di nemmeno 2 chilometri tra la ex 494 e la 211 per Novara, pagata dalla Provincia (sei milioni di euro) e dal Comune (un milione). «Servirà a togliere il traffico pesante da viale Gorizia - spiega il sindaco Roberto Robecchi - . Il passo successivo sarà la tangenziale Nord-Est, tra la 211 e il cimitero, ma l'opera non è ancora stata inserita nel piano triennale dei lavori della Provincia. Per quella dovremo aspettare almeno il 2011». Intanto la società del polo logistico ha finanziato l'allargamento (da 7 a 10 metri e mezzo) della strada per Tromello, con la Provincia a pagare gli espropri dei terreni. Il vero nodo per Mortara però è la Broni-Stroppiana, un miliardo 800mila euro per 52 km di autostrada che tagliano la Lomellina: «Un'opera indispensabile per il polo logistico di Mortara», dice Robecchi. Nel luglio 2008 il Tar sospese l'aggiudicazione dell'appalto alla Sabrom del Gruppo Gavio, su ricorso degli spagnoli del Consorzio Sis. Qualche giorno fa il Tar ha deciso di dare torto al Consorzio Sis sbloccando il progetto. A meno di un ricorso al Consiglio di Stato, potrebbe essere inaugurata nel 2015.