Ticinum, Gandini non si fida

PAVIA.Il margine è rassicurante, ma il presidente non si fida. «Nel calcio tutto può succedere e quindi il bilancio lo faremo dopo la gara di ritorno»: non è scaramanzia quella del patron della Ticinum Pavia, Angelo Gandini. La sua squadra si è giocata al meglio la chance casalinga nell'andata dei play out di Promozione battendo 3-0 l'Atletica del Po. Domenica prossima, nella trasferta di Santa Cristina i pavesi dovranno evitare di perdere con uno scarto almeno uguale perché a parità di gol segnati complessivamente nei 180' sarebbero eliminati. La differenza sta nel fatto che il quart'ultimo posto nel girone G dell'Atletica pesa di più del terz'ultimo della Ticinum.
«La finale di Champions dell'Inter mi preoccupava meno anche se sono un grande tifoso nerazzurro, c'era sulla carta una differenza tra i nerazzurri e il Bayern che è stata confermata sul campo a Madrid - sottolinea Gandini - . Per la Ticinum invece era un play out difficile perché reputavo, e ne sono convinto ancora al di là del risultato di domenica scorsa, che l'Atletica del Po fosse un avversario di buon valore e non era facile vincere e farlo con un punteggio cosi netto. Ma nel calcio contano gli episodi e quelli della gara d'andata sono stati tutti a nostro favore. Per questo bisogna stare attenti a non abbassare la guardia ancora per 90'. E dalle dichiarazioni del dopopartita del nostro mister credo proprio che sia iniziata giustamente una settimana in cui tutti non dovremmo perdere la concentrazione. Abbiamo fatto il primo passo - conclude il presidente della Ticinum - ma tagliare il traguardo l'opera va completata domenica prossima a Santa Cristina, contro un Atletica che farà di tutto per rimontare il passivo».
La morale è che la Ticinum sa di essere favorita, ma non deve commettere peccati di presunzione.

Enrico Venni