Rivolta dei narcos, battaglia a Kingston
KINGSTON.Stato d'emergenza a Kingston, un civile e due poliziotti morti, violenza e paura: è la situazione di queste ore nelle capitale della Giamaica, dopo la reazione di uomini armati fino ai denti delle gang del narcotrafficante Christopher 'Dudus" Coke, che vogliono impedirne l'estradizione negli Usa. I disordini sono iniziati nel fine settimana, dopo che la polizia ha ricevuto l'ordine dal governo di arrestare Coke, nascosto da qualche parte nelle aree che controlla (e che conosce a menadito) della capitale.
L'arresto rappresenta il primo passo per la sua estradizione a New York, dove rischia l'ergastolo in quanto ricercato per traffico di droga e armi. Di fronte al rischio dell'estradizione la risposta delle gang di 'Dudus" non si è fatta attendere: gruppi armati hanno attaccato quattro commissariati di polizia, mentre un altro è stato incendiato. E sono subito state erette barricate dagli uomini di quello che Washington considera uno dei narcos più pericolosi al mondo. «Lo stato d'emergenza a Kingston sarà in vigore per un mese, a meno che le forze di sicurezza me ne consiglino la sospensione», ha annunciato nella serata di ieri il premier Bruce Golding, precisando che la polizia è pronta a reagire «in modo fermo e deciso».
In alcuni quartieri, la polizia ha anche fatto evacuare donne e bambini. Il leader dell'opposizione, Portia Simpson Miller, si e detto «allarmato» per il fatto che il governo non abbia reagito in modo più deciso, e cioè «decretando il coprifuoco».