Contributi, più oneri per l'alta valle

VARZI.Dal 1 agosto le imprese agricole della collina e della montagna oltrepadana dovranno caricarsi di nuove spese contributive in assenza di proroghe.
L'allarme è lanciato dall'Unione agricoltori, che, in persona del presidente Walter Cibrario, ha sensibilizzato i parlamentari eletti in provincia. La Finanziaria 2010 ha prorogato fino al 31 luglio la misura delle agevolazioni contributive per i datori di lavoro agricoli operanti nelle zone montane e svantaggiate. A decorrere dal 1 agosto, quindi, se non ci saranno modifiche, si registrerà un aumento contributivo del 5 per cento nelle aree montane e del 28 per cento nelle aree svantaggiate.
Per quanto riguarda l'Oltrepo pavese, l'effetto riguarderà le imprese agricole che operano in 44 comuni e quindi tutta l'area collinare e montana.
La ricaduta negativa sui bilanci aziendali è evidente secondo quanto affermano i vertici dell'organizzazione professionale agricola. «Questa misura, oltretutto, cadrà sull'impresa agricola in un periodo contraddistinto da una crisi generale che ha effetti drammatici sui prezzi e sui consumi - commenta Cibrario - L'Istat stesso ha rilevato, a livello nazionale, una caduta dei prezzi prezzi agricoli su base annua mediamente dell'8,86 per cento, mentre per il vino, in particolare, la caduta media dei prezzi è del 9,96 per cento».
Secondo l'Unione provinciale agricoltori il permanere di questa situazione, aggravata dall'applicazione della maggiorazione degli oneri contributivi, avrà come immediata conseguenza l'instabilità del lavoro e l'abbandono di superfici agricole, in particolare quelle vitate per cui si registra già un calo di 316 ettari nell'ultimo biennio.
«Per questi motivi, invitiamo i nostri parlamenti a voler intervenire nelle sedi istituzionali affinché la misura di sostegno possa essere prorogata e, ancor più, resa stabile già con il prossimo 1 agosto», conclude il presidente dell'Unione agricoltori provinciale. (u.d.a.)