LE STRAGI
23 maggio 1992, ore 17.58. Sull'A29, a Capaci, un'esplosione sventra la strada e investe tre auto. Sull'ultima viaggia Giovanni Falcone, sulle altre la scorta. Oltre al giudice, perdono la vita sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti. Cosa Nostra aveva riempito con 500 chili di tritolo un tunnel scavato sotto l'autostrada. Ad azionare il telecomando Giovanni Brusca, l'uomo che sciolse nell'acido Giuseppe Di Matteo, figlio di un pentito. Il 19 luglio viene assassinato Borsellino. Un'autobomba uccise lui e 5 uomini della scorta. La corte d'assise di Caltanissetta infligge 24 ergastoli a esecutori e mandanti della strage, tra cui Riina e Provenzano. Brusca è condannato a 26 anni. In appello gli ergastoli sono 29. Con le nuove dichiarazioni di pentiti, Caltanissetta ha riaperto l'inchiesta per chiarire chi furono i mandanti e se apparati deviati dello Stato abbiano avuto un ruolo.