«Male alle gambe, ma ci riproviamo»
ASOLO.«Adesso il Giro prende un'altra piega. Non so cosa sarà di me nei prossimi giorni, sono arrivato con i crampi e quei 25 chilonetri di cronometro finali mi hanno sicuramente bastonato i muscoli. Ma questa azione andava comunque fatta e vedremo sullo Zoncolan come andrà. Il capitano della Liquigas è Basso, che infatto oggi ha firmato l'azione decisiva insieme a Scarponi, Evans e me. Sono contento d'aver vinto ad Asolo: qui avevo vinco anche il campionato italiano Juniores e stamattina, prima di partire, ci avevo pensato. Rimpianti per L'Aquila? nessuno, ciò che è successo quel giorno è alle spalle. Ma oggi abbiamo svoltato».
Cosi parlò il bravo Vincenzino Nibali. E monsignor Basso, prete che studia da parroco, non manca di ringraziare «Il collega Scarponi, grazie al quale questa azione ha potuto concretizzarsi. Noi siamo in due, non c'è dualismo per i gradi di capitano. Finchè rfiusciremo ad andare entrambi, ci proveremo. unire le forze è un buon metodo». Manca solo che ci sciorini il «tù gusti is meglio che uàn»... E Arroyo, poveretto? Contento come una pasqua: «Giornata bella e assolata, maglia rosa bellissima, proverò a difenderla con la mia ottima squadra». (a.f.)