Caso terreni, l'assessore replica «Non lascio, accuse ingiuste»
TORTONA.«Un attacco personale privo di ogni fondamento». Cosi l'assessore Adelio Ferrari si difende dalle accuse lanciate dal consigliere Paolo Ronchetti sulla vicenda terreno che la sua ditta ha acquistato dal Comune di Tortona. «Negli ultimi due mesi - ha detto Ferrari - sono stato oggetto di attacchi spropositati per una vicenda che mi ha visto sempre sereno e certo di aver agito correttamente. La situazione però ha raggiunto livelli tali che mi sono sentito in dovere di difendere la mia onorabilità. Mi si accusa di aver acquistato, tramite la mia ditta, un terreno del Comune di 38 mq, ma in realtà io non ho acquistato un bel niente: primo perché la compravendita non si è ancora perfezionata, secondo perché quel terreno era stato venduto dal Comune al Consorzio Co.In.Art. 2 di cui la mia azienda fa parte. Si è trattato di una vendita collettiva effettuata nel 2002 e pagata allora, quando io non ero neppure consigliere. Una pratica che, per motivi sconosciuti, è rimasta ferma per oltre sette anni e soltanto adesso si è perfezionata». Ferrari ha spiegato anche il motivo per cui ha pagato circa 10 volte meno il valore inizialmente dato al terreno: «La stima di quel terreno, insieme ad altri - ha concluso Ferrari - è stata rivista nel settembre dello scorso anno perché si tratta di un'area sulla quale non è possibile edificare e non ha alcun mercato immobiliare. Questa vicenda mi ha lasciato l'amaro in bocca, ma non intendo dimettermi perché certo di aver agito nella legalità e non intendo neppure rinunciare al terreno perché in questo modo si verificherebbe un danno all'erario poiché il Comune dovrebbe prendersi cura di un terreno di nessuna utilità per l'ente con aggravio di spese».