Sannazzaro, lotta ai piccioni

SANNAZZARO.Dopo l'annuncio della sperimentazione della battaglia anti-zanzare con l'uso delle piante di Catambra, albero ornamentale repellente per gli insetti, il comune collauda ora gli ultrasuoni contro il proliferare dei piccioni.
Tanto più che, di recente, proprio i piccioni hanno contaminato di zecche la scuola d'infanzia Traversi costringendo gli amministratori ad una serie di trattamenti antiparassitari.
Ai piccioni che si annidano negli anfratti del palazzo dell'asilo e sui tetti della settecentesca chiesa di San Bernardino la risposta arriva dall'assessore all'ambiente Pietro Signorelli che conferma: «Se la pianta Catambra sarà davvero il toccasana per combattere le zanzare lo sapremo a breve; per ora accontentiamoci di provare alcune decine di sonar di disturbo dei piccioni. Chi li ha adottati, ne conferma l'ottimo esito. I picconi che abitualmente si annidano, con gravi danni anche alle strutture architettoniche, nei tetti e negli anfratti dell'asilo e della chiesa saranno combattuti con questi strumenti che emettono, ad intervalli di cinque secondi, un ultrasuono di disturbo per i volatili, non percettibile dall'orecchio umano. Proveremo i sonar anche sui tetti dell'ex-municipio di piazza Palestro».
In parallelo alla pianta anti-zanzare, si vuole provare anche il sonar. Cosi l'assessore Signorelli: «Asilo ed ex-municipio subito; poi la chiesa grazie ad un'offerta di privati cittadini. I sonar funzioneranno a corrente elettrica o a raggi solari. Certo è che anche la battaglia ai piccioni, sempre annunciata e mai effettuata, ora è davvero al via».
Il problema legato al proliferare dei volatili, infatti, non è solo legato a questioni igieniche.
La massiccia presenza di piccioni sui tetti provoca anche danni alle strutture. In particolare, alle coperture e alle grondaie con rischi di infiltrazioni d'acqua nella chiesa settecentesca di San Bernardino.

Paolo Calvi