L'Eucentre attira i «cervelli»
PAVIA. Non tutti i «cervelli» scappano all'estero per specializzarsi e lavorare ai più alti livelli (e stipendi): la fondazione Eucentre, Centro europeo di formazione e ricerca in ingegneria sismica inverte la tendenza attraendo laureati, dottorandi e professori da oltre 100 Paesi: «Per la Rose School quest'anno ci sono 752 domande - dice Gian Michele Calvi, presidente della fondazione -. Se li accettassimo avremmo più studenti di Ingegneria».
Invece ad accedere all'esclusiva scuola sono solo una quarantina ogni anno: «Manteniamo una media del cinque per cento di accettazione, superiore a istituzioni come il Mit di Boston e l'università di Stanford».
A Pavia e negli altri atenei arrivano tanti studenti dall'estero ma, sottolinea Calvi: «Noi siamo gli unici ad attrarre anche americani, canadesi, studenti non solo dai Paesi in via di sviluppo ma anche da quelli accademicamente più avanzati al mondo».
Guardando il rapporto sulle attività 2009, balza all'occhio la stretta correlazione tra le aree sismiche del pianeta e i paesi di provenienza degli studenti. Correlazione che diminuisce leggermente se si guarda alle origini dei professori che tengono le lezioni: «Questo perché i professori arrivano dai paesi in cui esistono i più alti livelli di formazione», precisa Calvi. E dopo la scuola? Molti restano a Pavia e in Italia perché, spiega Calvi «crescendo abbiamo bisogno di sempre più persone», ma altrettanti finiscono all'estero, nelle società di ingegneria in giro per il mondo. «Diventano i nostri ambasciatori - afferma Calvi - e portano in giro il modello di formazione e di rapporto studenti/docenti che proponiamo qui, fatto di un linguaggio comune e dalla curiosità di scoprire che nasce dalla costruzione di una rete di intelligenze».
Oltre a portare «affari». Infinita è infatti l'attività di Eucentre: oltre al mega progetto mondiale Gem, finanziato dall'Ocse e dalle maggiori agenzie ri assicurative del mondo, il progetto triennale di consulenza tecnico scientifico per il rischio sismico con la Protezione civile, i progetti europei Safer e Series su emergenza e infrastrutture, un contratto con le regioni italiane per controllare la qualità del costruito e il primo progetto sulla pericolosità dei Caraibi Orientali. Ieri e oggi gli allievi presentano i loro progetti davanti a una platea di esperti internazionali all'auditorium Eucenter per il decimo seminario della Rose school.