Tutto iniziò il 17 marzo scorso
POTENZA.L'attenzione su Danilo Restivo era tornata ad accendersi il 17 marzo scorso, quando fu trovato nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza il corpo di Elisa Claps. Restivo è indagato dalla Procura di Salerno per violenza sessuale, omicidio e occultamento del cadavere di Elisa Claps.
Ecco dallo scorso 17 marzo le tappe più importanti del ritrovamento di Elisa Claps: 17 marzo: il cadavere di Elisa viene trovato da alcuni muratori che dovevano eseguire dei lavori nel sottotetto. 18 marzo: la chiesa viene chiusa, comincia l'incidente probatorio, alla presenza anche dell'avvocato di Restivo, Mario Marinelli: «Il mio assistito - dice ai giornalisti - è sereno». 20 marzo: diecimila persone partecipano a Potenza a un corteo per Elisa. La madre, Filomena Iemma, chiede «a chi sa» di raccontarle «la verità». 23 marzo: a Bari, il professor Francesco Introna esegue l'autopsia. La perizia è ancora secretata. 25 marzo: si apprende che tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio, il cadavere di Elisa era stato già visto dal viceparroco della Trinità e da due donne delle pulizie, che però negano. 29 marzo: la madre di Elisa annuncia che i funerali della figlia non si svolgeranno in una chiesa, ma all'aperto. 1 aprile: per decisione della Procura Generale di Salerno, la chiesa della Santissima Trinità viene posta sotto sequestro. 9 aprile: Gildo, fratello di Elisa, consegna all'Ansa una lettera in cui si rivolge «alla mia cara sorellina...». 15 maggio: il questore di Potenza, Romolo Panico, dice che in passato «sono stati fatti di errori di sottovalutazione» nelle indagini e si sono verificati «innocenti depistaggi». 17 maggio: la trasmissione di Raitre «Chi l'ha visto?» mostra una foto in cui un giovane Danilo Restivo si punta un coltello alla gola.