Asm e inceneritore, dibattito-fiume


PAVIA. Il sindaco Cattaneo lo ha ribadito ad apertura del consiglio comunale di lunedi: «L'inceneritore non è nei disegni dell'amministrazione». Ma l'opposizione tiene sui banchi «pagina 22».
Che è la pagina della delibera sugli indirizzi ad Asm in cui si fa riferimento alla filiera dello smaltimento dei rifiuti e a un possibile termovalorizzatore. Lunedi sera in consiglio comunale opposizione e maggioranza hanno dibattuto a lungo su questo punto. Alle due di notte, davanti a 27 emendamenti e 12 ordini del giorno la maggioranza ha fatto mancare il numero legale. E la seduta è stata rimandata a ieri sera.
Da una parte all'altra del consiglio comunale il botta e risposta sulle linee di indirizzo, «equivoche o almeno non sufficientemente chiare», ha sottolineato Vincenzo Vigna (Idv), soprattutto a pagina 22. Emblema della discussione. «Dite che non c'è l'inceneritore - ha detto Ottini (Pd) rivolgendosi ai consiglieri di maggioranza Bruni e Gimigliano - ma io lo vedo scritto sulla delibera». «Ma si parla solo di un'eventualità», gli ha risposto Gimigliano. Insomma, non se ne esce.
Cosa non va e cosa propongono Pd e Democrazia e solidarietà? In punti chiave: restare in Lgh, evitare un'Asm provinciale («operazione difficile per le diverse esigenze e di tempi lunghi», ha detto Albergati), ma anche partire dalla bonifica («mai fatta», dice il Pd) del vecchio inceneritore di Pavia, costruito e poi chiuso negli anni Settanta a Montefiascone.
Si è parlato anche dei lavoratori. «Si parla di riorganizzazione aziendale - ha detto Ottini - ma non si può prescindere dalla salvaguardia dei posti di lavoro». Dai banchi della maggioranza hanno anticipato il loro «si». Bruni (che ha aperto gli interventi), poi Facciotto, Gimigliano, Bazzani, Grignani e Arcuri. Il risultato sarà la votazione di questa notte, che non lascia spazio a molte sorprese: la delibera sarà quasi sicuramente approvata. Senza emendamenti. «Le priorità che abbiamo dato? Diciamo ad Asm che è strategico entrare nel ciclo industriale dei rifiuti, c'è lo scenario del nuovo impianto, ma non è nei nostri disegni. Oggi il nostro punto è l'Asm provinciale». Ma il sindaco non ha convinto l'opposizione. «Oggi il Comune non può dire cose generiche», gli ha risposto l'«ex» Albergati.

Marianna Bruschi