La rifondazione Juve

TORINO.Raramente nel calcio si è voltato pagina cosi' globalmente come sta avvenendo alla Juves. Parte un processo di rifondazione senza precedenti, che dovrà portarla a centrare subito il riscatto dalla sua stagione peggiore e a ritornare competitiva su tutti i fronti. Mai, nella vita bianconera, era successa una rivoluzione cosi profonda: per avvicinarsi, bisogna riferirsi a due stagioni, il'70/71 e il 90/91, ma anche in quelle occasioni il riassetto non fu cosi globale. Oggi vengono cambiati praticamente tutti i ruoli nell'organigramma societario: nuovo presidente, Andrea Agnelli, con funzioni operative; nuovo dg, Beppe Marotta, responsabile unico dell'area tecnica; nuovo allenatore, Gigi Del Neri, con relativo nuovo preparatore atletico, Roberto De Bellis; nuovo capo degli osservatori, Fabio Paratici, che prende il posto di Castagnini, mentre il ruolo di ds, ricoperto fino all'altro ieri da Secco, sparisce; nuovo medico sociale, con il ritorno di Fabrizio Tencone al posto di Goitre; partirà anche il responsabile commerciale Marco Fassone.
La rivoluzione si estenderà anche al campo: almeno dieci i giocatori in partenza e sarebbero anche di più se non fosse per la difficoltà di piazzare certi pezzi pregiati. Agnelli aprirà anche nuovi orizzonti, tentando colpi importanti, su tutti Ribery.