Più fondi alle case popolari


PAVIA. Rendere agibili gli appartamenti per poter assegnare una casa popolare a chi è in lista d'attesa. E' l'obiettivo del Comune. Si è partiti con 80 abitazioni inutilizzabili, ora con 90mila euro in arrivo si cercherà di intervenire il più possibile.
«Erano ottanta gli appartamenti inutilizzabili e che non potevano essere assegnati, quando sono arrivato - spiega Luigi Greco, assessore ai Lavori pubblici - dieci siamo già riusciti a restituirli alla città e sono già tra quelli che possono essere assegnati alle famiglie in lista d'attesa».
La giunta, nei giorni scorsi, ha firmato una delibera da 47mila euro per le case popolari, per lavori soprattutto di falegnameria. E c'è pronto un altro documento da circa 43mila euro, da firmare in settimana. Un totale di 90mila euro. «Prosegue cosi il nostro impegno per fare in modo che queste case siano messe sul mercato», sottolinea Luigi Greco.
Gli interventi sono già partiti in via Reali. «E siamo riusciti anche a far risparmiare dei soldi al Comune», sottolinea l'assessore. Come? Usando la squadra di pronto intervento dell'assessorato ai Lavori pubblici. Sono quattro dipendenti assegnati alle richieste dei cittadini: possono intervenire subito su segnalazioni. «Abbiamo usato questa squadra specialie di intervento per piccoli interventi che però rendono inagibili gli appartamenti», spiega ancora Greco. In alcuni casi è bastato dare il bianco alle pareti e mettere a norma l'impianto elettrico.
Nella lista d'attesa chiusa ad aprile ci sono 819 famiglie che aspettano un appartamento, una graduatoria unica che comprende sia gli alloggi comunali (che sono 800) che quelli Aler, che arrivano a 2700. Ma tutte le case disponibili sono già occupate, per questo diventa fondamentale restituire alla città gli ottanta appartamenti inagibili, ora scesi a quota settanta. In tutto il Comune di Pavia ha stanziato un milione e 200mila euro per rimettere in sesto il suo patrimonio 'popolare", i lotti di interventi sono stati appaltati e ora, mese dopo mese, si tratta di dare il via ai lavori.
Se in alcuni casi si tratta magari di piccoli interventi, ci sono invece in programma grossi restauri per recuperare gli alloggi ex Poste (187mila euro), poi i tetti da rifare in via Cantieri Spada. Al milione e 200mila euro, il Comune ha aggiunto un finanziamento da 400mila euro per ripartire con il contratto di quartiere al Vallone. E in questo caso si tratta di riqualificare il rione, dagli infissi alle facciate dei palazzo, ai giardini.

Marianna Bruschi