Pavia, i tifosi ora sperano in Curioni

PAVIA.«L'importante è che il grande basket resti a Pavia». Clara Minutinon ha dubbi. Ed il suo pensiero riflette quello dei tifosi della Nuova. Appassionata di pallacanestro, ha un solo desiderio: «Non si disperda il patrimonio sportivo di un'intera città, costruito in anni di tradizioni ad alto livello. Curioni? Se viene da noi siamo contenti. Bianchi? E' anche il mio assicuratore e l'ho ripetuto anche a lui: ha fatto tanto ma vada avanti, c'è tanta passione in riva al Ticino». Sulla stessa lunghezza d'onda Carlo Maestri, appassionato di basket e volley. «Speriamo che la Nuova continui a giocare al PalaRavizza, specie dopo tutta la fatica fatta quest'anno per raggiungere la salvezza. Se non si trovano sponsor sul territorio, è giusto guardare fuori provincia. Ho letto che il sindaco pensa ad una diversa gestione del PalaRavizza: però vanno salvaguardate le società che utilizzano l'impianto, anche le più piccole, e poi mi piacerebbe sapere dove si potrebbero collocare ristoranti e punti vendita, visto che di spazi liberi non ne vedo». Andrea Zuccadella Gioventù Longobarda aggiunge: «Come sempre siamo al fianco del presidente Bianchi: ha fatto tanto anche quest'anno, non gettiamo via una stagione dura come quella appena terminata». L'ipotesi Curioni torna d'attualità. «Noi, più che l'estate scorsa, speriamo che decida di trasferirsi a Pavia. Stiamo alla finestra per vedere quel che accade, poi torneremo a farci sentire. Per salvare il basket a Pavia ci va bene tutto». Stefano Buzio, appassionato di lunga data, afferma: «Impossibile pensare a Pavia senza basket. Dove sta scritto che Comune, Provincia e Università non possano essere il vero sponsor della pallacanestro pavese?». Positivo il parere di Daniele Spairanisul possibile arrivo di Curioni. «Purchè si giochi a Pavia - spiega - Le critiche dello scorso anno non erano assolutamente rivolte a lui, ma solo nell'ottica di un possibile trasferimento di diritti a Lodi. Nessuno a Pavia è tanto folle da criticare il patròn di Casalpusterlengo, però vogliamo che si giochi al PalaRavizza. D'altronde sono anche i numeri a spiegarlo: un migliaio di abbonati e 2mila spettatori a partita sono numeri importanti. Curioni vuole tenersi il suo settore giovanile? A noi va benissimo». Riccardo Azzoliniè fiducioso: «Rispetto allo scorso anno sono più sereno e tranquillo. Non penso occorrerà scendere ancora in piazza per salvare il basket pavese: sono convinto che arriveranno novità interessanti. E poi c'è sempre la sinergia con Curioni che potrebbe aiutarci a creare le basi per una squadra forte e futuribile, senza dover più soffrire. Siamo convinti che nel prossimo campionato potremo toglierci delle soddisfazioni».

Maurizio Scorbati