Leucemie in aumento Sotto accusa inquinamento e dna

PAVIA. L'ultimo campanello di allarme, che ha ridestato l'attenzione sul problema, è stato il dato sulle leucemie registrate di recente a Milano. Un dato in incremento. Come, purtroppo, anche quello dei tumori in età pediatrica. E sotto accusa sono finiti l'inquinamento e il dna.
Se ne è parlato l'altra mattina in un dibattito organizzato da Rita Maccario e Marco Zecca, del dipartimento Materno-infantile del San Matteo, con il patrocinio della direzione scientifica della fondazione e il coordinamento del professor Roberto Burgio (nella foto), professore emerito dell'Università di Pavia.
L'incremento è confermato da un' indagine condotta su oltre 130mila casi di tumore di vario tipo (113mila pediatrici e 18mila di età adolescenziale) in 19 Paesi europei. E il monitoraggio è stato compiuto dagli epidemiologi dell'Iarc (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) su 63 registri oncologici in quasi tutta Europa.
Più colpito sembra essere il primo anno di vita (con una crescita di circa il 3%). E questo, dicono gli esperti, deve far riflettere sulla genesi della patologia oncologica. Uno dei fattori chiave in questo processo è rappresentato dall'esposizione dei genitori o del feto nelle diverse fasi dello sviluppo genetico.
Al dibattito hanno partecipato Giuseppe Masera, del dipartimento di Medicina clinica e prevenzione dell'Università di Milano ed Ernesto Burgio, del comitato scientifico dell'International society doctors for environment. (m.g.p.)