Moda, addio a Roberta di Camerino

MILANO.E' morta Roberta di Camerino. La creatrice di moda, fondatrice di uno dei marchi italiani più famosi nel mondo, era nata Giuliana Coen e aveva 90 anni. E' deceduta l'altra notte all'Ospedale civile di Venezia dove era stata portata dopo essersi sentita male sulla sua barca, in Istria. I funerali saranno celebrati oggi nel ghetto veneziano, poi la salma verrà tumulata nel cimitero ebraico del Lido.
Fu con le borse di Roberta di Camerino che, negli Anni 50, iniziò quel fanatismo per l'accessorio griffato che oggi sembra un fenomeno normale. Non lo era ancora nel 1952, quando Elsa Maxwell, la famosa e pettegola giornalista americana, girando per Venezia con la sua nuova borsetta Bagonghi di velluto rosso e verde, si accorse, con dispetto, che attrici e donne famose avevano tutte, in diversi colori, il suo stesso modello di bauletto da medico. La mitica Bagonghi è rimasta la borsa simbolo di Giuliana Coen Camerino, bellissima signora veneziana che scelse di conquistare il mondo usando il cognome del marito (ma facendolo precedere dal vezzo del nobiliare «di») e il nome della sua bambola preferita, Roberta, lo stesso che diede anche a sua figlia. Rifugiata in Svizzera, a Lugano, con il marito e il primogenito Ugo per sfuggire alle persecuzioni razziali, Giuliana iniziò a creare originali borsette in stoffa ricamata con stemmi araldici (la prima fu un modello a secchiello) per se stessa e poi per le signore che gliele ammiravano.
Tornata a Venezia, nel 1945 apri un piccolo laboratorio, poi la maison di Palazzo Loredan e quindi la prima boutique in Piazza San Marco. Quando decise di firmare una linea di moda completa, fu invitata a sfilare - era il 1952 - nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, in quello che viene considerato l'evento fondante dell'era moderna del made in Italy.