«Il Cruasè, riscossa dell'Oltrepo»

CERVESINA.«Il Cruasé è la riscossa dell'Oltrepo pavese»: parola di Gianni Zonin. E' il preludio a un attesissimo vertice fra i viticoltori. Il Gotha della spumantistica d'Oltrepo si darà appuntamento domani mattina al castello di San Gaudenzio. Appuntamento a porte chiuse, fra operatori e giornalisti.
In prima fila anche Gianni Zonin e il figlio Domenico, che sulle colline oltrepadane hanno scomesso fra i primi sul «Cruasé», Metodo Classico Docg rosé da Pinot nero, alla Tenuta Il Bosco di Zenevredo, affidando il progetto alle mani esperte dell'enologo Piernicola Olmo.
Il duro lavoro ha fruttato un primo premio nazionale all'ultimo Vinitaly con il Cruasé «Oltrenero».
La famiglia Zonin, fra le più note griffe del vino in Italia, impreziosirà il primo meeting del «Cruasé», voluto dal presidente del Consorzio, Paolo Massone, per fare il punto e conoscersi meglio. La terza Denominazione italiana, forte di circa 14mila ettari in produzione, patria nazionale del Pinot nero, guarda avanti all'insegna di un traguardo condiviso. «Cruasé» è un marchio collettivo di proprietà dei produttori del Consorzio, un Metodo Classico Docg rosé unico per produzione, vitigno e scelta di territorio.
«Il marchio - spiega il presidente del Consorzio, Paolo Massone - incarna la capacità di riaffermazione e riposizionamento di un terra che tanto ha dato alla storia della spumantistica italiana.
Al castello di San Gaudenzio ci confronteremo a tutto campo per delineare dinamiche di produzione e rafforzare ancora spirito d'appartenenza e condivisione». Nomi di alto profilo e professionisti di fama nazionale metteranno sotto la lente numeri e prospettive di una delle zone viticole italiane che stanno investendo di più sull'innovazione, di prodotto e di mercato, nonostante l'onda lunga della crisi 2009/2010.
Le originali 'bollicine" rosé dell'Oltrepò Pavese ambiscono a diventare il volano di una produzione che si è fortemente evoluta.
Il direttore del Consorzio, Carlo Alberto Panont, parla di numeri: «I tremila ettari di Pinot nero in produzione, le 300 aziende vitivinicole e i 3milioni di bottiglie Docg in affinamento (vendemmie 2007, 2008 e 2009) sono l'inizio del percorso che vede nel 2014 il primo significativo traguardo intermedio di mercato».