Napoli in Europa League, Atalanta in B
NAPOLI.Il Napoli è sesto, l'Atalanta è in B. Dal San Paolo arrivano due importanti verdetti, ma se i partenopei fanno festa, i bergamaschi si uniscono a Livorno e Siena e precipitano del torneo cadetto dopo 4 stagioni nel massimo campionato.
Finisce 2-0 al San Paolo, decide la doppietta di Quagliarella che al ritorno dopo le tre giornate di squalifica, manda due messaggi a Lippi in vista delle convocazioni di martedi.
E' una vittoria importante quella del Napoli perchè evitare il 7^ posto e i preliminari di Europa League, significa poter programmare meglio la prossima stagione e allungare le vacanze.
Walter Mazzarri promuove a pieni voti il suo Napoli. Ieri è matematicamente arrivata la certezza del sesto posto con la vittoria sull'Atalanta, un ottimo risultato, ma che non soddisfa del tutto l'incontentabile Mazzarri. «C'è stato un momento in cui si poteva fare il miracolo - spiega - ma se guardiamo i numeri abbiamo fatto cose incredibili. Questa squadra dopo sette giornate era in difficoltà, eppure ha lottato fino all'ultimo sfiorando la Champions League, se non siamo in corsa è per colpa di alcuni risultati sfortunati, ma abbiamo chiuso al sesto posto arrivando davanti alla Juventus e credo che si possa parlare comunque di grandi numeri. Se facciamo i conti dalla settima giornata (da quando è arrivato Mazzarri, ndr), saremmo davanti a tante altre squadre e questo tante volte sfugge. Vorrei sottolineare che prendere una squadra in corsa o averla dal precampionato è tutta un'altra cosa». Mazzarri ha schierato un Napoli a trazione anteriore, tridente pesante e Hamsik centrale di centrocampo. Esperimenti per il futuro che non hanno convinto del tutto il tecnico azzurro. «Oggi abbiamo visto che non era lo stesso Napoli di sempre, abbiamo perso un pò gli equilibri, ma bisogna anche dare onore e merito all'Atalanta che da quando è arrivato Mutti ha fatto molto bene e non meritava di retrocedere - ha spiegato Mazzarri -. Siamo andati un pò in difficoltà a centrocampo, ma oggi era troppo importante vincere e chiudere al sesto posto».