Napolitano: «L'Europa colpita da speculatori senza regole»
ROMA. Il Vecchio continente è colpito da «una speculazione finanziaria senza regole e slegata dalla realtà». Nel giorno della Festa della Ue, il presidente Giorgio Napolitano pone l'accento sulla crisi che minaccia diversi Paesi dell'Unione.
La crisi e la speculazione - scrive il Capo dello Stato in un messaggio per il 9 maggio - richiedono con forza un «governo dell'economia europeo, che dia autorevolezza alla moneta unica e rilanci lo sviluppo, l'occupazione e la qualità del lavoro, contando su un rafforzamento del patto di stabilità e crescita». «Dopo settimane di incertezze e dubbi», si sta «finalmente facendo strada la consapevolezza che l'unità europea è un bene prezioso da non sacrificare - osserva - a visioni anguste e particolaristiche, a tatticismi e compromessi al ribasso». Oggi nessun Paese europeo «può illudersi di compiere da solo» le «scelte decisive» imposte non solo dalla crisi, ma «dalla disoccupazione, dai flussi migratori, e dai sempre più incontrollabili cambiamenti climatici». Anche per questi motivi, scrive il presidente, è bene ricordare «il coraggio e la lungimiranza della dichiarazione di Schuman del 1950» che dovrebbe essere «fonte di ispirazione e fiducia per i giovani di oggi». Anche Berlusconi si è occupato di crisi: «Sono continuati - informa - i colloqui con i leader europei, in vista delle riunioni sulle misure in difesa dell'euro». Il leghista Mario Borghezio osserva che «l'attacco che Napolitano rivolge agli euroscettici non cade nel momento giusto».