Parona, addio al raccordo ferroviario Il Comune cede la società per fare cassa

PARONA. Il Comune e la controllata Parona Multiservizi spa metteranno in vendita Combitalia, creata per costruire il raccordo ferroviario. Obiettivi: cedere una realtà che ha un disavanzo di 2 milioni e introitare fondi utili al Comune.
Ancora sconosciuta la cifra che amministrazione e Multiservizi vorrebbero incassare: si parla di circa un milione di euro, il doppio di quanto fu sborsato nel 2005 per costituire la società a responsabilità limitata e acquisire il 51% delle quote. «Fra un mese emetteremo il bando per la vendita di Combitalia: oggi è prematuro indicare la somma a base d'asta - spiega il sindaco Silvano Colli - Due società operanti a livello lomellino e provinciale sono interessate».
Gli amministratori e la Multiservizi hanno deciso per la cessione di Combitalia anche alla luce delle notevoli difficoltà operative. I lavori al raccordo sono fermi dal dicembre 2007: lo confermano anche le rilevazioni satellitari delle Ferrovie. A cinque anni dall'avvio dell'operazione non sussistono più le condizioni per realizzare uno scalo ferroviario a favore delle industrie, inceneritore di Lomellina Energia in particolare. Di recente il presidente della Parona Multiservizi spa, Giulio Colli, aveva snocciolato cifre ed eventi per ricostruire le perdite di Combitalia: non prima di aver comunicato di aver intrapreso un'azione giudiziaria contro la famiglia Orizio, socio privato che detiene il 49% della società. (u.d.a.)