Professioni sanitarie, boom di abusivi Solo 129mila su 280mila sono abilitati
ROMA.Un vero e proprio esercito di abusivi si aggira lungo la penisola. Su quasi 280mila operatori che esercitano le cosiddette «professioni sanitarie non mediche», e che ancora non hanno un proprio Albo professionale (nonostante una legge del 2006 ne ha previsto l'istituzione), solo 129.400 sono abilitati. Il che significa che in giro ci sono oltre 150 mila abusivi.
A denunciarlo è il «Quotidiano sanità», che ha elaborato i dati di un'indagine realizzata dal Coordinamento nazionale associazioni professioni sanitarie. In testa ci sono i fisioterapisti: su 150mila operatori che si qualificano come tali, infatti, ben 100mila, ovvero 2 su 3, non possiedono in realtà il diploma di laurea o un equivalente attestato formativo che abiliti alla professione.
Molti dei «falsi» fisioterapisti sono infatti laureati in Scienze Motorie, un diploma che abilita all'insegnamento dell'Educazione fisica nelle scuole ma che non dà titolo ad effettuare prestazioni sanitarie delicate come quelle del fisioterapista. Seguono i tecnici di laboratorio (10mila abusivi su 40mila), i nutrizionisti (10mila abusivi su 13mila), il podologo (6mila abusivi su 7200) e l'igienista dentale (3mila abusivi su 5200).