Stazione di Tortona, tra rifiuti e degrado

TORTONA.Macchinette obliteratrici che non funzionano, sottopasso ferroviario pericoloso e a rischio di aggressioni, sporcizia e rifiuti dappertutto, specie lungo le scale che collegano i binari al Movicentro. E' questa la grave situazione in cui si trova la stazione ferroviaria di Tortona, frequentata quotidianamente da migliaia di pendolari che ormai hanno anche perso la forza di esporre i loro problemi e le gravi condizioni igieniche dei locali che sono costretti a frequentare oltre ai numerosi disservizi di Trenitalia, l'ultimo dei quali provocato dal controllore di un treno intercity per Milano l'altra mattina, che ha lasciato a terra alcuni passeggeri ignorando i loro richiami.
La situazione della stazione di Tortona è talmente grave che ha spinto l'assessore provinciale ai trasporti, Giancarlo Caldone, ad inviare una lettera di protesta a Trenitalia. La missiva è stata inviata nei giorni scorsi e vi vengono evidenziate le gravi carenze igieniche in cui sin trova la stazione di Tortona. «Desidero porre alla vostra attenzione - scrive Caldone ai vertici di Trenitalia - i numerosi disagi a cui vengono sottoposte le persone che usufruiscono, per lavoro o per studio, della stazione ferroviaria di Tortona. Mi riferisco in modo particolare alle problematiche legate alla difficoltà di obliterare i biglietti e alle precarie condizioni igieniche in cui si trova la stazione e anche i treni della Linea Tortona-Milano. Proteste e lamentele ricevute da diverse persone che mi sento di condividere pienamente dopo averle appurate personalmente».
Caldone chiede un intervento dei responsabili di Trenitalia al fine di risolvere il degrado e le disfunzioni che quotidianamente sono presenti alla stazione di Tortona e chiede una risposta in merito. Effettivamente in molte zone della stazione, soprattutto nel sottopasso ferroviario fanno bella mostra di sé lattine, bottiglie vuote, cartacce e rifiuti che potrebbero richiamare anche topi.
Una situazione, quella della mancata pulizia dovuta anche alle decisione dei dipendenti della cooperativa incaricata di non provvedere più alla pulizia perché non vengono pagati.
La situazione era stata oggetto di numerosi incontri tra le organizzazioni sindacali e i dirigenti dell'azienda, ma a quanto pare non si è ancora sbloccata se sussistono ancora cumuli di rifiuti in diverse zone della struttura e nel sottopasso ferroviario. A questo si aggiunge anche la scarsa sicurezza dello stesso sottopasso, teatro in passato, di numerose aggressioni a pendolari durante le ore notturne, specie nei confronti di donne indifese. Purtroppo la carenza di personale della Polizia ferroviaria che non riesce a garantire con continuità il servizio notturno, ma solo saltuariamente, contribuisce a rendere la stazione ferroviaria una delle zone più a rischio. Era stata proposta anche l'installazione di un impianto di videosorveglianza ma poi non se n'è fatto più nulla.

Angelo Bottiroli