«Frane superficiali, la minaccia per tanti paesi»
CASTEGGIO.Dai pluviometri, che misurano la quantità di acqua pioviana ai pluviografi che invece, molto più utilmente, misurano l'intensità. Gli esperti insistono che l'Oltrepo debba dotarsi di nuovi strumenti per monitorare le zone a rischio e avvertire cosi le popolazioni di rischi imminenti.
Sullo sfondo la necessità di una più corretta manutenzione dei vigneti. Sono i temi forti che verrano affrontati martedi 25 maggio alle 21 alla Certosa Cantù durante il convegno organizzato dal Rotary club Oltrepo. Verranno illustrati i risultati della ricerca condotta da Gian Francesco Peloso, che dirige il dipartimento di Scienze della terra a Pavia, da Claudia Meisina dello stesso dipartimento e da Alberto Vercesi, docente alla Cattolica di Piacenza. «Linee guida per una corretta gestione dei versanti a vigneto nell'Oltrepo pavese» questo il tema del dossier. Il convegno ha il patrocinio dell'assessorato all'agricoltura della provincia di Pavia, della Camera di commercio, del Consorzio di Tutela e del Comune di Casteggio. I ricercatori, durante i loro rilievi, hanno scoperto come le frane ormai siano caratterizzate da movimenti superficiali dei terreni. Da qui le colate di fango che hanno fatto una vittima lo scorso anno in valle Recoaro a Broni o che nei giorni scorsi hano interrotto una delle vie d'accesso a Stradella. Sulle colline tra Broni e Canneto, i ricercatori hanno registrato anche 50 frane per chilometro quadrato. Tutte legate agli strati superficiali. Un dissesto che non viene fermato neanche dalle zone boschive. Ma c'è di più. Il dossier mette in stretta relazione il rischio idrogeologico con la presenza di vigneti incolti. Ma non basta. Anche una scorretta gestione dei terreni coltivati può provocare seri danni aumentando l'effeto trascinamento dell'acqua piovana. In definitiva il primo studio scientifico sui mali che colpiscono il territorio oltrepadano in particolare la fascia di prima collina. Appuntamento in Certosa con la serata del Rotary per capirne di più.