Paura sul treno regionale
VOGHERA.Un esagitato armato di catena con lucchetto ha terrorizzato i passeggeri di un treno regionale, sfondando porte e finestrini: poi sono arrivati i carabinieri e lo hanno arrestato per danneggiamento aggravato di bene pubblico, in flagranza di reato. A finire in manette è stato Enrico Iacopo Busnelli, 26 anni, un giovane di Broni che abita da qualche tempo a Caronno Pertusella (Varese). Busnelli, che era già conosciuto dalle forze dell'ordine ma non ha precedenti penali definitivi, è stato rimesso in libertà dopo la convalida dell'arresto.
Giovedi sera, poco dopo le 20, Busnelli è a bordo del treno regionale 20395. Il giovane è diretto a Broni, per andare in visita ad alcuni parenti, ed è completamente ubriaco: tanto da non essere padrone di sè. Nel tratto fra Tortona e Voghera arriva il controllore, e chiede a Busnelli di mostrare il biglietto. Il giovane non ce l'ha: forse quando è salito sul treno era cosi ubriaco da non rendersi conto che gli serviva un titolo di viaggio. Alla richiesta del ferroviere, il giovane bronese reagisce malissimo: alza la voce, protesta, minaccia. Poi perde completamente il controllo. Busnelli afferra una pesante catena di acciaio, lunga 40 cm, alla cui estremità è attaccato un altrettanto pesante lucchetto di quelli che servono come antifurto per i ciclomotori. Roteando quella specie di clava improvvisata, Busnelli tiene lontano il ferroviere. Poi sfoga la sua rabbia sul vagone, mandando in frantumi i cristalli di cinque finestrini e della porta di ingresso della carrozza.
Il controllore capisce che la situazione è molto pericolosa per gli altri viaggiatori, e chiama il 112 poco prima della fermata a Voghera. Sul quinto binario arrivano in breve due pattuglie del nucleo radiomobile dei carabinieri di Voghera. I militari salgono sul treno e si trovano di fronte a una scena inequivocabile: cocci di vetro dappertutto, vetri sfondati e il giovane con la catena ancora in mano.