Miro Radici «apre» sul fotovoltaico


VIGEVANO. Il sindaco chiude le porte alla centrale, ma Miro Radici Energia non vuole chiudere il rapporto con Vigevano. Anche aprendo la strada ad una collaborazione nuova nel campo delle energie rinnovabili. Ma la premessa è che Comune e società ricomincino a discutere.
Il sindaco Andrea Sala ha nominato Giorgio Giacobbe alla presidenza di Asm Radici (la joint venture nata per la realizzazione dell'impianto ad olio di palma sul terreno di cascina Cavalli) con il preciso mandato di chiudere la pratica della centrale. La nuova giunta, infatti, ha cambiato rotta puntando sul progetto di un campo fotovoltaico. «Anche sullo stesso terreno, se fosse necessario», ha detto Sala. Ma bisognerà sempre fare i conti con l'altra metà della joint venture, la Kinexia, il partner privato che detiene il 49 per cento delle quote contro il 51 per cento dell'Asm. Gli incastri societari riconducono comunque a Miro Radici perchè Kinexia ha a suo tempo acquisito il 48,5 per cento di Miro Radici Energia. E la società di Dalmine (Bergamo) non vuole allentare la presa su Vigevano. Valerio Verderio, amministratore delegato di Miro Radici Energia aveva già manifestato la volontà di confrontarsi con la nuova giunta. Dopo il 'no" definitivo di Sala sulla centrale, la linea della società non è cambiata e si registra un'apertura a confrontarsi su progetti di energie rinnovabili.
Se l'attività di Miro Radici è infatti più concentrata sulle centrali a biomassa, Kinexia è specializzata nel settore degli impianti fotovoltaici. «Sui progetti relativi a Vigevano siamo pronti a confrontarci con il sindaco Sala - sostiene Verderio - e siamo disponibili a discutere su qualsiasi tipo di collaborazione nell'ambito delle energie rinnovabili. Mi aspetto che riusciremo ad avviare una discussione in prospettiva».
Finora però Miro Radici Energia afferma di non aver avuto contatti o convocazioni da parte del Comune di Vigevano. «Non sollecito un incontro, ma me lo aspetto - prosegue l'amministratore delegato - perchè non potremo dire nulla sul futuro di nessun progetto prima di esserci confrontati. Solo dopo la discussione potremo avere tutti una posizione più chiara».
Da Sala arriva la conferma che il confronto ci sarà e in tempi brevi. «Sono pronto a incontrare i partner privati - precisa il sindaco - ma mi sembra opportuno e ovvio arrivare al confronto dopo l'insediamento dei nuovi vertici di Asm Radici, che potrà avvenire tra pochi giorni. Quindi, anche i tempi di un eventuale incontro con i rappresentanti di Kinexia non saranno lunghi. Del resto, in Asm Radici c'è un partner privato di cui abbiamo il massimo rispetto e con il quale siamo pronti al dialogo. Ma il punto di partenza per ogni discussione è l'abbandono del progetto della centrale e la riconversione nel fotovoltaico. Su questo non faremo marcia indietro. Su tutto il resto, assetti societari o sito, siamo disponibili al confronto». E' anche vero che l'acquisto del terreno comunale di cascina Cavalli, dove avrebbe dovuto essere costruita la centrale, avrebbe fruttato alle casse municipali oltre un milione di euro. «Certamente sarebbe un introito importante - conclude il sindaco - ma sulla stessa area potrebbe essere realizzato anche il campo fotovoltaico. Anche questo sarà oggetto di discussione, ma il no alla centrale elettrica resta un punto fermo».

Lorella Gualco