Commercio, sbloccati i contributi

PAVIA. La Regione allenta i cordoni della borsa e torna a garantire la quota di finanziamenti promessi ai Distretti urbani del commercio. E gli esercenti pavesi tirano un sospiro di sollievo: all'idea che i contributi del Pirellone scendessero dal 50% al 25%, molti hanno iniziato a preoccuparsi seriamente. Intanto il Comune vuole fare un bilancio della situazione, e per giovedi prossimo ha convocato un vertice con i rappresentanti del settore. Sino ad ora sono un centinaio i progetti a cui Milano ha detto si; dalla Regione dovrebbero arrivare altri 300mila euro.
Sono cifre importanti quelle che accompagnano la realizzazione del Distretto urbano del commercio di Pavia. Che è stato approvato dalla Regione per 1.945.355 euro, dei quali cofinanziati dallo stesso Pirellone per 647.816,05 euro, mentre Comune e privati intervengono per un importo complessivo di 937.519,82 euro.
«Il totale, ossia 1.585.335 euro - spiega Barbara Longo, direttore di Confesercenti Pavia - è una cifra inferiore al valore complessivo. Ciò è dovuto al fatto che non tutti gli interventi sono cofinanziati dal contributo regionale pari al 50%». «E' già stata ricevuta dal Comune la cifra erogata ai privati, che ad oggi ammonta a circa 100mila euro - prosegue Longo -. Entro la metà di maggio è prevista un'altra tranche di finanziamenti».
Secondo un conto veloce, se il Comune, come risulta, ha già ottenuto circa 300mila euro, mentre 100mila sono stati erogati dalla Regione, all'appello ne mancherebbero grosso modo altri 300mila.
I fondi sino ad ora sono stati garantiti ai privati che hanno ultimato i lavori di sistemazione del proprio negozio. «Si tratta per lo più di costruzione di dehors, o allestimento di tavoli - spiega Barbara Longo -. O ancora si tratta della riqualificazione dell'estetica, oppure della vetrina, degli esercizi commerciali. A dicembre la Regione aveva concluso la rendicontazione. E chi aveva ultimato gli interventi si era visto riconoscere l'importo garantito». Ma poi si era fatta strada l'ipotesi che Milano abbassasse al 25% il contributo concesso, cosa che ha creato allarme soprattutto in chi l'aveva già ottenuto, perchè in questo caso avrebbe dovuto renderlo. Infine l'allarme è rientrato dopo una precisazione dello stesso Pirellone. Giovedi, nel corso del vertice in Comune, si farà il punto della situazione: è previsto il monitoraggio dello stato di attuazione degli interventi pubblici e privati, oltre all'avvio di attività formativa per gli operatori.
Un punto, quest'ultimo, su cui insiste in particolar modo l'assessore comunale al Commercio, Pietro Trivi. Che ha sottolineato: «Il Distretto urbano del commercio non serve solo a ottenere finanziamenti. E' importante che i commercianti comprendano questo aspetto, per cui la cosa immediata da fare è quella di iniziare con la formazione degli addetti del settore. Perchè il Duc ha un obiettivo di spessore: quello di valorizzare il commercio urbano attraverso interventi vari che coinvolgano sia i lavori pubblici che la cultura».

Donatella Zorzetto