«Pavia, stai attento ai trappoloni»


PAVIA. «Caro Pavia, attento ai trappoloni». L'ex Claudio Gabetta e il «cugino» Devis Mangia mettono in guardia gli azzurri dalle possibili insidie della trasferta di Sesto, ultima tappa verso i play off.
Il mister tortonese, già al Mezzocorona, e il collega della Valenzana valutano il rush finale del Pavia, impegnato contro l'ultima in classifica, già retrocessa, ma anche la sfida fra Alto Adige e Spezia per il primato che vale la promozione diretta in 1ª Divisione.
«La Pro Sesto spesso si disunisce quando passa in svantaggio - osserva Gabetta - Certo sarà una partita che il Pavia dovrà affrontare con le molle, sapendo che loro non ti regaleranno niente, ma sono convinto che gli azzurri la spunteranno. Servirà una gara importante, ma avere il destino nelle proprie mani ti dà forza». L'Alto Adige merita il primo posto? «E' stato bravo nella regolarità, non ha mai avuto grandi picchi di rendimento, ma neppure cali vistosi e tutto gli è sempre girato per il verso giusto. E' una squadra molto quadrata, forte in difesa, che concede poco allo spettacolo. Lo si è visto anche contro il Pavia, che è stato superiore qualitativamente. Contano i risultati, è vero, personalmente però sono per un calcio diverso, più aperto». Meglio Spezia o Feralpi da affrontare subito ai play off? «Io lo Spezia lo vorrei in finale. Il Feralpi, cone il Pavia, gioca ma lascia anche giocare, mi sembra più abbordabile nel doppio confronto». Il futuro di Gabetta? «Per ora mi godo la famiglia e nel fine settimana seguo le partite. Ho visto l'Alessandria, e Pavia-Alto Adige, domenica potrei andare a San Bonifacio. Ho voglia, comunque, di tornare presto sul campo e non nascondo che mi piacerebbe tantissimo allenare il Pavia, chissà che prima o poi non capiti».
«Il Pavia a Sesto? Tutte le partite di questo girone se affrontate in modo sbagliato comportano delle insidie - avverte dal canto suo Devis Mangia - Ma se gli azzurri giocano come sanno e come stanno facendo nell'ultimo periodo, è chiaro che potranno fare risultato pieno. Le maggiori motivazioni e i valori tecnici alla lunga incidono». Alto Adige lassù con merito? «Quello che si ottiene sul campo in fin dei conti si merita - risponde il tecnico che ha condotto alla salvezza anticipata la Valenzana - Però al vertice, e non solo, nulla è già deciso. Negli ultimi 90' può ancora accadere di tutto, in zona play out come per la griglia dei play off». Meglio Spezia o Feralpi? «Meglio non fare calcoli - chiosa Mangia - A quel punto, un avversario vale l'altro, conta solo quello che tu sei in grado di dare».
Olbia in vendita.A tre anni dall'acquisto, Franco Rusconi lascia l'Olbia calcio, ma assicura che salderà i debiti: ammontano a circa un milione di euro quelli accumulati negli ultimi mesi tra stipendi di giocatori e dipendenti e contributi non versati. Rusconi ha annunciato in conferenza stampa: «Non intendo andare avanti e metto la società in vendita». Nel 2007, la comprò per 750 mila euro. Se nessuno si farà avanti per rilevarla, l'attuale patron è pronto a consegnarla nelle mani del sindaco di Olbia.

Roberto Lodigiani