Strides, si muove la Provincia Appello di Poma alle banche

CORANA. Una prospettiva per il futuro della Strides Italia passerà attraverso le proposte che potrano essere sostenute dal presidente dell'amministrazione provinciale, Vittorio Poma. Proposte fatte durante il consiglio comunale aperto indetto dal Comune di Corana insieme con i sindacati provinciali e di categoria Cgil, Cisl e Uil. Presenti anche all'assemblea coranese i tre consiglieri regionali Giuseppe Villani, Vittorio Pesato e Angelo Ciocca, l'assessore provinciale Annita Daglia e alcuni sindaci del territorio. Poma si è tra l'altro reso disponibile ad incontrare il liquidatore della Strides Italia Daniele Garzia. Tempi brevi per far uscire dal tunnel della crisi occupazionale una delle aziende più importanti della zona.
«Potrò cercare di capire dal liquidatore la reale situazione economica e le reali prospettive dell'azienda - ha detto Poma - perché occorre essere concreti. Inoltre propongo di riprendere una mia iniziativa avviata con la Necchi: far rispettare dalle banche l'accordo siglato perché anticipino l'importo della cassa integrazione. E non credo che non possa funzionare:io stesso l'ho firmato e dunque se qualcosa non funziona me lo dite perché se qualcuno fa il furbetto, deve essere smascherato».
Poma ha poi chiarito che non ci si può attendere miracoli con la situazione economico attuale: «Al tempo della Necchi riuscimmo a far assorbire una parte della forza lavoro in altre realtà produttive, oggi però al situazione economica è molto diversa e complessa ed è difficile trovare una uguale soluzione positiva ma non per questo dobbiamo arrenderci: quello che dobbiamo fare è mantenere aperta questa azienda».
Concetto condiviso da tutti a partire dai sindacalisti come Pietro Ardemagni della Cisl che ha ribadito la necessità di essere uniti ma soprattutto spingere molto sul pagamento della cassa integrazione visto che da mesi i dipendenti non ricevono lo stipendio; e ha anticipato che se non ci fossero risposte del liquidatore entro breve, si prevede un'iniziativa davanti all'azienda.
Graziano Torriani della Uil ha sottolineato il grande risultato di avere avuto importanti presenze istituzionali alla serata per allargare il sostegno pubblico alle esigenze dei lavoratori della Strides che non può vivere ancora per permolto in questa condizione, nonostante le recenti certificazioni estere arrivate anche dal Giappone. Infine Giorgio Mercuri della Cgil ha ricordato come la vendita dell'azienda coranese alla Archimica, che già collabora da anni con la Strides Italia, possa valere solo se porterà ad un potenziamento industriale sul territorio. Non sarebbero tanto i bilanci in rosso per 10 milioni di euro ed un fatturato di solo 8 milioni ad impensierire i potenziali acquirenti, quanto la presenza di impianti obsoleti, come ricordato dal direttore generale della Strides, a fronte però di specifiche competenze e certificazioni di qualità, citate dal consigliere regionale Vittorio Pesato, e che sono la vera ricchezza dell'azienda. Disponibilità a cercare una soluzione ma solo se concreta è stata sottolineata poi dal consigliere regionale Angelo Ciocca che ha ricordato come l'accordo con le banche vada ad aiutare i lavoratori ma che per ottenere risultati sia necessario un tavolo ristretto dove i soggetti interessati, incluso il illiquidatore, trovino una concreta risposta al futuro dell'azienda. Anche il consigliere Giuseppe Villani ha dato la propria disponibilità ribadendo l'urgenza della situazione e la necessità che non si chiuda una realtà produttiva come la Strides Italia in un settore che va in controtendenza.
Molto seguito e vivace il dibattito del pubblico che ha rilevato i rischi sulle liquidazioni e sulla salvaguardia dei posti di lavoro.

MiriamPaola Agili