«E ora la svolta elettrica»
ROMA. L'auto elettrica si diffonderà in Europa e tra dieci anni riguarderà il 10% del parco circolante, con percentuale anche superiore in Italia. Se n'è parlato ieri in Commissioni trasporti alla Camera.
E il boom in Italia potrebbe essere possibile «perché c'è una maggiore concentrazione di siti urbani e di centri storici da preservare». Lo afferma Jacques Bousquet, presidente di Renault Italia, al termine dell'audizione alla Commissione sul piano di mobilità per il Paese. «L'Italia è un po' in ritardo sull'elettrico - riconosce Bousquet - e su questo anche le scelte del costruttore nazionale hanno giocato un ruolo, ma le cose evolvono rapidamente, molti costruttori stanno facendo rapidi passi avanti sull'elettrico e dubito che Fiat, che non è mai stato in ritardo dal punto di vista tecnologico, stia fermo per tanto tempo. Pensiamo che la mobilità elettrica diventi un fenomeno esteso. C'è una gran richiesta di mobilità sostenibile e la tecnologia delle batterie ha fatto grandi passi avanti. C'è grande interesse inoltre da parte dei Comuni che cercano in maniera forte soluzioni non inquinanti. Da parte sua Renault porterà a breve soluzioni economicamente vantaggiose che consentiranno l'acquisto dell'auto elettrica a prezzi quasi uguali a quelli dei veicoli a benzina o diesel. L'elettrico diventerà entro due anni un soluzione competitiva».
«La mobilità elettrica è una idea che ci piace e che vogliamo sviluppare - ha detto Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti della Camera - e se ancora è alto il costo di acquisto, bisogna trovare delle forme di incentivazione. D'altro canto questo consentirebbe una riduzione delle emissioni di CO2 che non rappresentano solo un danno all'ambiente ma sono anche un costo per il bilancio dello Stato. Faremo dunque uno studio algebrico sui costi che può comportare un piano incentivi e sul risparmio che si assicura la Stato in prospettiva dei certificati verdi».