Ex Tambucchi, fertilizzati anche i pioppeti
LOMELLO.Tutto parte dai sigilli posti dai carabinieri del Noe all'impianto-madre della Cre a Maccastorna di Lodi. Da li, nel maggio 2008, partirono i fanghi poi depositati sui terreni della cascina Galilea e poi sparsi gratuitamente come «concime organico» in boschi di pioppi e campi pronti per il mais (nella foto). Lomello teme che anche in quei fanghi si nascondessero i «veleni» trovati a Lodi e motivo dei sigilli alla Cre. Per questo l'amministratore unico dell'azienda, Rodolfo Verpelli, è stato indagato a piede libero. La stessa Coldiretti fa sapere: «Vogliamo la verità su quei fanghi. Ogni pianta trattata ha diversi gradi di assorbimento delle sostanze contaminanti e molto dipende dalla concentrazione di tali sostanze sulle superfici analizzate». Giuseppe Gemelli, dell'Unione dei Comuni di Lomello e Galliavola, conferma: «E' legittimo chiedersi cosa possa essere accaduto a Lomello. Quelle sono sostanze cancerogene». (p.c.)