«Via le armi Usa dall'Italia»

NEW YORK.Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, parlando alla conferenza dell'Onu sulla revisione del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (Tnp), ha detto che «vanno smantellate le armi nucleari nelle basi militari degli Stati Uniti e dei loro alleati in altri Paesi, compresa la Germania, l'Italia, il Giappone e l'Olanda». Appena ha iniziato a parlare, le delegazioni occidentali, tra cui quelle di Usa, Francia, Gran Bretagna e Italia, hanno lasciato l'aula.
Il presidente iraniano ha illustrato un documento programmatico in 11 punti, tra i quali rientra la richiesta di eliminazione delle armi nucleari in vari Paesi, compresa l'Italia. Le proposte, ha sottolineato Ahmadinejad, sono volte a «realizzare l'aspirazione umana del disarmo nucleare, della non proliferazione, cosi come l'uso pacifico dell'energia nucleare». Al primo punto della dichiarazione programmatica: il Tnp dovrebbe essere ridefinito e rinominato, sulla base della dicitura 'Trattato di Disarmo e non Proliferazione". Al secondo punto, secondo l'Iran bisognerebbe affidare a «un gruppo internazionale indipendente» la facoltà di fissare una data limite entro la quale «tutti» sono tenuti a eliminare i loro armamenti nucleari. Al sesto punto, il documento propone la sospensione dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) «di quegli Stati che usano o minacciano di usare armi nucleari», in primo luogo dunque gli Stati Uniti. Al decimo punto, il leader iraniano chiede appunto lo smantellamento degli arsenali atomici presenti in altri Paesi, compresa l'Italia.
Il discorso del presidente iraniano secondo gli Stati Uniti era «prevedibile» e contiene una successione di «attacchi furiosi». Questo il primo commento della Casa Bianca, secondo la quale l'atteggiamento manifestato da Ahmadinejad è l'ulteriore testimonianza del suo isolamento. «Credo che la nostra delegazione, cosi come molte altre, abbia fatto bene a lasciare l'aula di fronte alla successione di accuse furiose fatte» dal presidente iraniano, ha detto il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, commentando il discorso di Ahmadinejad durante il consueto briefing con i giornalisti.
La Nato e la Ue condividono «l'ambizione» del presidente Usa Barack Obama di un mondo senza armi nucleari, ma al momento le 240 testate nucleari americane stoccate nelle basi di alcuni paesi alleati come le armi nucleari degli arsenali di Francia e Gran Bretagna non saranno smantellate. La Nato ha cominciato a parlare di denuclearizzazione al consiglio esteri a Tallin (Estonia), la scorsa settimana, sulla base di una richiesta avanzata da cinque paesi: Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Norvegia. Ma non ha avuto il sostegno degli alleati dell'Europa dell'est, che ancora sentono la minaccia russa.